Papa in Colombia: proposta di grazia per i detenuti colombiani

Papa in Colombia: proposta di grazia per i detenuti colombiani

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Verrà presentato un progetto di legge che prevede sconti di pena e benefici per migliaia di carcerati in prigione per reati minori 

Una sorte di “legge giubilare”, che contenga un atto di clemenza verso i detenuti. È quanto propongono in questi giorni i partiti colombiani, in vista del viaggio di Papa Francesco, anche se non mancano i rischi che tale proposta entri nel gioco delle strumentalizzazioni politiche. Il primo partito a porre la questione è stato il Centro democratico dell’ex presidente Álvaro Uribe Vélez, grande oppositore degli accordi di pace con le Farc e alla giustizia transizionale verso gli ex guerriglieri.

La forza politica presenterà un progetto
di legge che preveda sconti di pena e benefici per migliaia di detenuti nelle carceri colombiane che stanno scontando condanne per reati, secondo Uribe, «meno gravi rispetto a quelli commessi dal gruppo narcoterrorista». Una proposta è stata presentata ieri anche dal Partito sociale di unità nazionale (“Partito della U”) del presidente Juan Manuel Santos, prevedendo la riduzione di un sesto della pena per i detenuti, esclusi i condannati per gravi reati, come gravi fatti di sangue, violenza sui minori, narcotraffico, corruzione. Se tale proposta venisse approvata, verrebbero messi in libertà circa 40mila detenuti. Simili provvedimenti furono già approvati in occasioni delle precedenti visite papali di Paolo VI (1968) e Giovanni Paolo II (1987).

 

17 marzo 2017