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Parolin: «Nessuno può avere l’esclusiva del messaggio francescano»

Il segretario di Stato, ad Assisi per l’inaugurazione del Santuario della spogliazione, risponde alle domande sulla marcia grillina

Il segretario di Stato, ad Assisi per l’inaugurazione del Santuario della spogliazione, risponde alle domande sulla marcia grillina 

«Nessuno può pretendere di avere l’esclusiva del messaggio francescano. Sono contento che i politici si richiamino a San Francesco, ma che ci si autodefinisca veri francescani non si può dire». Il segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, in visita al Santuario di Assisi, ha replicato così a quanto affermato dal leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo durante la marcia in sostegno del reddito di cittadinanza.

Grillo, nel corso della manifestazione
pentastellata che ha visto centinaia di persone marciare da Perugia ad Assisi, aveva dichiarato: «Siamo francescani, siamo noi i veri francescani. Guardare dove siamo e per cosa marciamo». Ad Assisi, Parolin ha concelebrato con il vescovo Domenico Sorrentino la Messa solenne di inaugurazione del Santuario della Spogliazione, dove San Francesco si liberò delle vesti e di tutti i suoi beni.

«Oggi “sposgliarsi” – ha spiegato il cardinale – è uscire da se stessi per mettere Dio al primo posto e, per amor suo, mettersi al servizio degli altri». A commentare le dichiarazioni di Beppe Grillo è stato anche il sostituto della Segreteria, monsignor Angelo Becciu: «Sono solo battute. L’uomo è così. I Francescani prima di tutto vivono con umiltà, rispettano gli altri, vivono una vita da Francescani. Lui parla solo di cittadinanza: che c’entrano i Francescani? Sono aspetti che la politica deve risolvere da sé. La Chiesa è ben accorta, ha la sapienza dei secoli e non entra nelle querelle politiche».

22 maggio 2017