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“Il presepe di mio papà”, dedicato ai piccoli di Betlemme

Il volume, in uscita per le Edizioni Terra Santa il 16 novembre, raccoglie i racconti di scrittori e artisti già pubblicati da Avvenire in preparazione al Natale. Il ricavato destinato alla Casa del Fanciullo di Betlemme

Il Natale raccontato sul filo della memoria, tra spiritualità e saggistica. Come una fiaba contemporanea, che racconta il legame imprescindibile tra le generazioni. “Il presepe di mio papà”, in uscita giovedì 16 novembre per le edizioni Terra Santa, raccoglie i ricordi e le testimonianze di scrittori e artisti contemporanei, la maggior parte delle quali già pubblicate nel corso degli anni da Avvenire nelle settimane in preparazione al Natale. Una sorta di racconto corale, declinato in una grande varietà di forme, spiega nella prefazione Alessandro Zaccuri. «Non mancano le riscoperte preziose, prima fra tutte la testimonianza sul terremoto in Irpinia e Basilicata consegnata da Mario Pomilio al Tg1 per il Natale del 1980; né gli approfondimenti di taglio saggistico: l’elegante excursus di Philippe Daverio sulla presenza del presepe nell’arte; o spirituale: di grande profondità, come sempre, la meditazione proposta da Enzo Bianchi. La dimensione più ricorrente rimane, in ogni caso – prosegue -, quella della memoria, con esiti tutt’altro che prevedibili».

Alla «complessità esistenziale» che contraddistingue i racconti di Ferruccio Parazzoli e Giuseppe Bonura si alternano« le visioni più rasserenanti di Antonia Arslan, di Salvatore Mannuzzu e di Stefano Jacomuzzi», prosegue Zaccuri. Apre la carrellata di storie e ricordi, «l’estrosa ma niente affatto superficiale rievocazione  firmata da Giacomo Poretti, che con l’immediatezza che gli è propria lega il presepe alla  figura del padre». “Racconti magici e azzardati in attesa del Natale”, recita il sottotitolo del volume, nel quale l’appuntamento ormai tradizionale per Avvenire con il racconto natalizio si intreccia con le attività della Custodia francescana di Terra Santa. In particolare, con il  progetto di una Casa del Fanciullo destinata ai bambini di Betlemme: una causa alla quale i lettori potranno contribuire acquistando il volume ma anche partecipando all’iniziativa B4B, “Book for Bethlehem”, attraverso la cartolina predisposta all’interno del libro. «Proprio in ricordo del Natale e dell’evento accaduto 2000 anni fa a Betlemme, abbiamo voluto legare la pubblicazione di questo libro a un progetto d’aiuto per i bambini di Betlemme portato avanti dalla Custodia di Terra Santa», spiega l’editore. Da quel Bambino nato nella mangiatoia ai piccoli di oggi, bisognosi di aiuto e protezione.

14 novembre 2017