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I protestanti: corridoi umanitari, contributo a «politiche giuste»

A definirli così sono i pastori Luca Maria Negro (Fcei) ed Eugenio Bernardini (Tavola valdese) in una lettera al segretario Cei Galantino, a Impagliazzo (Sant’Egidio) e al cardinale Montenegro (Caritas italiana)

In occasione dell’apertura di un nuovo corridoio umanitario dall’Etiopia – da cui sono attesi per questa mattina, 30 novembre, i primi 25 arrivi – il pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), e il moderatore della Tavola valdese, il pastore Eugenio Bernardini, hanno inviato una lettera di sostegno e felicitazioni indirizzata al segretario generale della Cei Nunzio Galantino, al presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo e al cardinale Francesco Montenegro, presidente della Caritas italiana.

«I corridoi umanitari – si legge nel testo – sono nati meno di due anni fa come un piccolo esperimento italiano, con una chiara intenzione ecumenica promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia e dalla Tavola valdese». I firmatari evidenziano come «la testimonianza di Chiese e di credenti possa contribuire a costruire politiche giuste di tutela per i diritti umani, di accoglienza e di integrazione di quanti fuggono da conflitti, persecuzioni, violenze e sfruttamento».

Nella lettera si fa riferimento anche all’impegno profuso a livello europeo e all’azione comune di cattolici e protestanti italiani, azione che incide nel dibattito pubblico, invocando scelte e strategie internazionali che pongono al centro i diritti fondamentali. Lo scorso 7 novembre al Viminale è stato rinnovato il protocollo per i corridoi umanitari ecumenici dal Libano, gestiti in partnership fra Fcei, Tavola valdese e Sant’Egidio, per un totale di altri mille beneficiari. La firma del primo protocollo risale al 15 dicembre 2015. Nel frattempo, il modello italiano ed ecumenico dei “corridoi umanitari” si sta facendo strada in Europa: prima in Francia e ora anche in Belgio.

30 novembre 2017