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Regione Lazio: 10 azioni di contrasto alla violenza sulle donne

Dopo le cronache degli ultimi giorni, il governatore Zingaretti fa il punto sulle misure in atto e propone una «mobilitazione culturale» nelle scuole

«Noi stiamo dalla parte delle donne». Lo ha affermato con chiarezza il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, illustrando ieri, 19 settembre, in una conferenza straordinaria, le azioni messe in campo dalla sua giunta per contrastare la violenza sulle donne. L’occasione è l’ennesimo atto di violenza su una donna avvenuto all’interno di un parco pubblico della Capitale, davanti al quale, ha rimarcato il governatore, non basta limitarsi all’indignazione. Proprio per questo l’appello è a tutte le scuole della regione affinché «lunedì prossimo 25 settembre si organizzi almeno per un’ora l’avvio di attività didattiche sul tema della violenza contro le donne». Non si chiede una presa di posizione ma «l’avvio di un lavoro di mobilitazione culturale, sociale, da rilanciare in occasione del 25 ottobre, giornata nazionale contro la violenza di genere. Le grandi giornate di mobilitazione – prosegue Zingaretti – hanno un senso se  diventano un punto di snodo, di raccolta, di rilancio, di chiamata al confronto su temi delicatissimi come quelli della violenza di genere. Per questo partendo da lunedì in tutte le scuole del Lazio vogliamo lanciare questa mobilitazione».

Il vicepresidente Massimiliano Smeriglio ha reso noto che sono stati già sentiti i dirigenti scolastici e il presidente dell’Associazione nazionale dei presidi. L’obiettivo, ha spiegato, è «dare vita a una giornata di riflessione necessaria». Sul sito internet della Regione «offriremo testi, film da vedere, suggerimenti su come condurre la giornata di lunedì», ha continuato Zingaretti, ringraziando le scuole che hanno risposto e risponderanno all’appello. Quindi ha lasciato parlare i dati: in base alle denunce presentate dalle vittime nei primi sette mesi del 2017, dal ministero degli Interni denunciano 11 casi di stupro al giorno in Italia. Solo a Roma, allo Sportello Donna del San Camillo sono stati nel 2016 366 accessi per violenza di genere (fisica, psicologica ed economica) e 16 accessi per violenza sessuale.

Dieci le azioni messe in campo dalla Regione Lazio, che vanta la legge contro la violenza «più innovativa d’Italia», le parole del governatore, per la quale ora si incrementano le risorse. Zingaretti ha parlato di un finanziamento pari a 2,1 milioni di euro per nuove strutture e per finanziare i centri anti violenza del territorio, che potrebbero passare da 14 a 25. Stanziati anche fondi per favorire percorsi per l’autonomia delle vittime di violenza, per il rafforzamento della rete anti tratta – un progetto partito nel 2016 e che coinvolge 12 associazioni – e per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere, su cui sono già attivi 15 progetti nelle scuole. Ancora, è prevista a breve l’uscita di un nuovo bando da 500mila euro per la promozione della cultura del rispetto: «Sarà dedicato agli studenti, ai servizi di ascolto e aiuto per gli uomini maltrattanti e agli operatori della comunicazione». In programma anche un finanziamento di 400mila euro per gli orfani delle vittime di femminicidio: già stanziati i fondi a favore di 16 ragazzi e ragazze.

Tra le misure promosse dalla Regione, anche “La valigia di salvataggio”, promossa insieme all’associazione Salvamamme: un piccolo trolley con capi di vestiario e scarpe, per le donne in fuga da compagni violenti. Predisposti anche percorsi specifici nelle strutture sanitarie, con accessi dedicati e sportelli ad hoc, e la app “112 – Whwew are U”, collegata alla sala operativa, grazie alla quale è possibile contattare i soccorsi in 5 lingue diverse, ma che offre anche la possibilità di una “chiamata silenziosa”, geolocalizzando i chiamanti in modo automatico, nel caso in cui non fosse possibile parlare. Da ultimo, il “Patto Lazio Sicuro”, a sostegno di Comuni, prefetture e forze dell’ordine sul tema della sicurezza urbana, e il progetto “Sicurezza in comune”, per la sorveglianza degli spazi pubblici, la realizzazione di sistemi di gestione delle informazioni e per la riqualificazione di aree degradate.

20 settembre 2017