L'informazione della Diocesi di Roma

Repubblica dominicana, 10mila sfollati dopo gli uragani

Oltre 1.200 le case inondate; 15 le comunità attualmente isolate. Oxfam impegnata nella fornitura di acqua e servizi igienici, per prevenire nuovi focolai epidemici

Dopo la durissima prova dell’uragano Irma, che si è abbattuto con la sua forza devastante sulla Repubblica dominicana poco più di una settimana fa, ora si tema il passaggio dell’uragano Maria. A monitorare la situazione sul campo c’è Oxfam, impegnata accanto alle migliaia di famiglia che già vivono in condizioni vulnerabili. Dopo le recenti piogge causate dal passaggio degli uragani Irma e José, informano dall’associazione, intere zone sono saturate dall’acqua e rappresentano un enorme rischio per la popolazione, in particolare per quelle persone che vivono nei pressi di fiumi, gole o aree vicino alle montagne soggette a frane. Al momento, sono oltre 1.200 le abitazioni inondate e circa 10mila le persone sfollate, mentre 15 sono le comunità attualmente isolate e 21 le province (su 32) del Paese in cui è stata confermata l’allerta rossa.

«Stiamo seguendo gli effetti dell’uragano Maria, che sta iniziando ad arrivare in Repubblica dominicana in queste ore – dichiarava ieri, 21 settembre, Gabriele Regio, responsabile degli interventi di Oxfam Italia tra Haiti e Repubblica dominicana -. Le squadre di Oxfam insieme alle organizzazioni partner sono pronte, se necessario, a sostenere la risposta dello Stato». Dopo l’impatto dell’uragano Maria, la risposta di Oxfam all’emergenza si sta concentrando, in particolare, sulla fornitura di acqua e di servizi igienici, con l’obiettivo primario di prevenire il rischio di esplosione di nuovi focolai epidemici di dengue, Zika, colera, leptospirosi e altre malattie, che si stanno diffondendo già rapidamente tra la popolazione, in seguito al passaggio dell’uragano Irma.

Al momento, secondo quanto riferito dal primo ministro dell’isola caraibica Roosevelt Skerrit, dopo il passaggio dell’urgano di categoria 5, che ha colpito la Repubblica dominicana tra lunedì notte e martedì mattina, si registrano almeno 15 morti e 20 dispersi. «Solo per un miracolo», ha sottolineato, non sono stati centinaia. Comunque l’isola «avrà bisogno di tutto l’aiuto che il mondo può offrire». Intanto un coprifuoco di 24 ore è stato ordinato per le Virgin Islands americane, con l’avvicinarsi dell’uragano Maria.

22 settembre 2017