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Ricomincia la scuola: quasi 9 milioni di studenti sui banchi

La campanella è suonata già l’11 settembre in diverse regioni d’Italia. Nel Lazio si torna in classe venerdì 15. La conclusione tra il 7 e il 12 giugno

Sono oltre 91mila gli scolari dell’Alto Adige già tornati, dal 6 settembre, sui banchi di scuola. A loro si aggiungono oggi, lunedì 11, gli studenti di Trento, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Abruzzo e Basilicata, mentre domani toccherà a quelli del Molise. La geografia del ritorno a scuola prosegue con Umbria e Veneto, mercoledì 13; Calabria, Campania, Liguria, Valle d’Aosta, Sicilia e Sardegna, giovedì 14; venerdì 15, infine, gli ultimi a tornare in classe saranno gli studenti di Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Puglia. A seconda della data di inizio, poi, l’anno scolastico si concluderà tra il 7 e il 12 giugno.

Nonostante le rassicurazioni e gli auspici espressi dal ministro Valeria Fedeli, durante i primi giorni di lezione mancherà una buona parte dei 100mila supplenti che dovrebbero lavorare nelle 370.697 classi attivate quest’anno. Per i bambini delle scuole dell’infanzia e degli asili nido scade oggi, lunedì 11 settembre, il termine per presentare la documentazione sui vaccini per l’accesso al servizio scolastico. Ai genitori dei bambini non ancora vaccinati basta un’autocertificazione con la quale si conferma di aver provveduto alla prenotazione via telefono, email o con raccomandata con avviso di ritorno per delle vaccinazioni. La scadenza ultima per presentare i certificati è il 10 marzo 2018. Per le scuole dell’obbligo invece, dalle elementari fino alle superiori, il termine di presentazione della certificazione è invece fissato al 31 ottobre, ma, a differenza delle fasce d’età precedenti, l’effettuazione delle vaccinazioni non costituisce requisito indispensabile per l’accesso. I ragazzi “non in regola” non verranno infatti esclusi dai servizi educativi ma ai genitori inadempienti verranno comminate sanzioni pecuniarie da 100 a 500 euro.

11 settembre 2017