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Salvataggi in mare, Save the Children: «Avanti»

Il direttore Valerio Neri: l’obiettivo è «salvare più vite possibile». Ma «continuiamo a monitorare che vi siano condizioni adeguate»

«Save the Children sta proseguendo, sotto il coordinamento della Guardia Costiera Italiana, le proprie operazioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo centrale con l’obiettivo di continuare a salvare quante più vite umane possibile, in particolare quelle di soggetti più vulnerabili come bambini e adolescenti». Lo sottolinea Valerio Neri, direttore generale di Save the Children. L’organizzazione è una delle poche rimaste a fare attività di salvataggio in mare nel Mediterraneo. Dopo Medici senza frontiere, infatti, nei giorni scorsi anche il Moas ha fatto sapere di voler sospendere le operazioni. «Attualmente non è chiaro cosa succeda in Libia ai danni delle persone più vulnerabili i cui diritti andrebbero salvaguardati in ottemperanza al diritto internazionale e per difendere il principio di umanità – ha affermato in una nota Regina Catambrone, co-fondatrice dell’organizzazione -. Moas non vuole diventare parte di un meccanismo in cui, mentre si fa assistenza e soccorso in mare, non ci sia la garanzia di accoglienza in porti e luoghi sicuri».

Diverso l’approccio, per ora, di Save the Children. «Le operazioni sono state temporaneamente sospese lo scorso 13 agosto in attesa di verificare l’esistenza delle necessarie condizioni di efficacia e sicurezza a seguito dell’annuncio da parte della Guardia Costiera Libica sulla definizione di una propria zona Sar di competenza – aggiunge Neri -. Solo la scorsa settimana, la nostra nave, su richiesta della nostra Guardia Costiera, ha contribuito a soccorrere più di 450 persone, tra cui anche molte donne e bambini e di cui il più piccolo aveva appena tre mesi». Save the Children spiega però che per ora si continua a «monitorare costantemente che vi siano le condizioni adeguate perché il nostro intervento possa risultare pienamente efficace e essere condotto evitando ogni rischio per la sicurezza del nostro staff».

7 settembre 2017