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Sandri: «Presenza cattolica in Medio Oriente va sostenuta»

Il prossimo Venerdì Santo, come ogni anno, durante le Messe la Colletta Pro Terra Sancta. L’anno scorso raccolti quasi 2 milioni di euro

Il prossimo Venerdì Santo, come ogni anno, durante le Messe la Colletta Pro Terra Sancta. L’anno scorso raccolti quasi 2 milioni di euro 

«Il senso di comunione in Cristo, morto e risorto per noi, ci spinge a promuovere anche quest’anno l’importante iniziativa della Collecta Pro Terra Sancta, per il legame di fraternità che unisce la Chiesa universale alla Chiesa madre di Gerusalemme». Lo scrivono in una lettera a firma del cardinale Leonardo Sandri e di monsignor Cyril Vasil’, rispettivamente prefetto e segretario della Congregazione per le Chiese orientali, indirizzata a tutti i vescovi per promuovere la Colletta, all’approssimarsi della Pasqua. La lettera porta la data del 1° marzo.

«Vivere oggi la fede cristiana in
Medio Oriente, lo sappiamo, non è affatto facile – evidenziano Sandri e Vasil’ -. Non lo è specialmente in Iraq, in Siria e in Egitto, dove le comunità cristiane hanno fatto esperienza dell’ecumenismo del sangue e dove i singoli fedeli devono lottare ogni giorno contro la tentazione di abbandonare la propria terra o addirittura la propria fede. Non lo è nemmeno negli altri Paesi della Regione, dove spesso i cristiani si trovano sottoposti a forme di oppressione e di discriminazione che minano giorno dopo giorno le loro condizioni di vita». Perciò, «tenere viva la speranza in questi contesti è davvero difficile ed è al tempo stesso importantissimo. La piccola presenza cristiana in Medio Oriente ha perciò bisogno di sentire il sostegno e la vicinanza di tutta la Chiesa».

Ancora una volta, grazie alla generosità di tutta la Chiesa, che si fa concreta e si manifesta anche nella Colletta del Venerdì Santo, «le comunità cattoliche di Terra Santa, quella latina della diocesi patriarcale di Gerusalemme, della custodia francescana e delle altre circoscrizioni, come quelle orientali – greco-melchita, copta, maronita, sira, caldea, armena – con le famiglie religiose e gli organismi di ogni genere, potranno a loro volta aiutare concretamente i poveri e i sofferenti di ogni etnia e di ogni fede, senza distinzione».

In particolare, «le parrocchie
proseguiranno il loro servizio pastorale con attenzione preferenziale per i poveri; le scuole saranno luogo di incontro tra cristiani e musulmani per preparare insieme un futuro di rispetto e di collaborazione; gli ospedali e gli ambulatori, gli ospizi e i centri di ritrovo continueranno ad accogliere i sofferenti e i bisognosi, i profughi e i rifugiati, le persone di ogni età e religione colpite dall’orrore della guerra». «Ci interpellano ogni giorno e non possiamo dimenticare i volti di migliaia di bambini e ragazzi di età scolare, scappati dalla violenza e persecuzione in Siria e in Iraq, che sono stati accolti nelle scuole cristiane dei paesi vicini, grazie alla nostra Colletta», sottolineano Sandri e Vasil’, che ricordano: «Altro elemento importante che costituisce la vitalità della Chiesa in Terra Santa è il pellegrinaggio, iniziativa da promuovere continuamente».

La “Colletta per la Terra Santa” nasce dalla volontà dei Papi di mantenere forte il legame tra tutti i Cristiani del mondo e i Luoghi Santi. «La Colletta, che tradizionalmente viene raccolta nella giornata del Venerdì Santo – ricorda una nota diffusa dalla Sala Stampa vaticana -, è la fonte principale per il sostentamento della vita che si svolge intorno ai Luoghi Santi; è anche lo strumento che la Chiesa si è data per mettersi a fianco delle comunità ecclesiali del Medio Oriente. La Custodia attraverso la Colletta può sostenere e portare avanti l’importante missione a cui è chiamata: custodire i Luoghi Santi, le pietre della memoria, e favorire la presenza cristiana, le pietre vive di Terra Santa, attraverso tante attività di solidarietà, come ad esempio il mantenimento delle strutture pastorali, educative, assistenziali, sanitarie e sociali. I territori che beneficiano sotto diverse forme di un sostegno proveniente dalla Colletta sono i seguenti: Gerusalemme, Palestina, Israele, Giordania, Cipro, Siria, Libano, Egitto, Etiopia, Eritrea, Turchia, Iran e Iraq».

Di norma, «la Custodia di Terra Santa riceve la parte maggiore della Colletta, mentre ciò che rimane alla Congregazione per le Chiese Orientali serve per la formazione dei candidati al sacerdozio, il sostentamento del clero, l’attività scolastica, la formazione culturale, i sussidi alle diverse circoscrizioni ecclesiastiche in Medio Oriente». Le offerte pervenute nell’anno 2015-16 per Colletta Terra Santa sono di 5.275.601,56 dollari + 1.833.339,20 euro.

20 marzo 2017