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Settimana del Vangelo per gli studenti universitari

La lettera del vicario ai ragazzi e la consegna del testo dell’evangelista Marco, fino al 26 novembre. L’opera rock di Daniele Ricci “Il Messia” in scena nell’aula magna della Sapienza

«Cari studenti universitari, accogliendo le vostre attese e condividendo le vostre preoccupazioni vi affido il Vangelo di Marco. È il Vangelo che ci descrive chi è il discepolo del Maestro, il discepolo di Colui che il centurione, sotto la Croce, ha scoperto essere il Figlio di Dio». Con queste parole, in una lettera di saluto, l’arcivescovo vicario Angelo De Donatis introduce il libretto del Vangelo di Marco: in occasione della Settimana del Vangelo promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria, fino al 26 novembre, sarà consegnato nelle università, nelle parrocchie e nei collegi, ai ragazzi che studiano negli atenei della capitale. «A tutti voi – continua il vicario, scrivendo per la prima volta ai giovani della diocesi – auguro di scoprire e vivere insieme la gioia di essere seguaci del Maestro, per essere protagonisti del nostro tempo».

Le 20mila copie previste saranno donate agli universitari dal vescovo ausiliare Lorenzo Leuzzi, direttore dell’Ufficio. «Attraverso la lettura del Vangelo di Marco – illustra il presule – vogliamo invitare i ragazzi a riflettere sulla Parola di Dio, per conoscere quanto il Signore ha operato nella storia della salvezza e oggi nella nostra stessa vita». Tra i numerosi appuntamenti previsti, che andranno avanti fino al prossimo 18 dicembre, il Vangelo sarà consegnato il 23 novembre alle 12.30 all’Università di Roma Tre; nello stesso giorno, alle 21, nella Casa dello studente Cesare De Lollis; il 24 invece alle 21 nella parrocchia Gesù Divin Maestro; il 26 infine alle 12.30 a Tor Vergata. In occasione della Settimana, questa sera, lunedì 20 novembre, alle 20.30 nell’aula magna della Sapienza, sarà rappresentato il musical “Il Messia. Opera rock” di Daniele Ricci. «Abbiamo scelto questo spettacolo – sottolinea il vescovo Leuzzi – perché l’evangelista Marco si pone spesso la domanda “Chi sei tu Gesù Nazareno?”. E allora in qualche modo vogliamo rispondere, partendo proprio dal percorso terreno di Cristo».

20 novembre 2017