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Settimana della carità, il 2 aprile la colletta nelle chiese

Sostegno ai servizi per i poveri. Caritas: nel 2016 350mila pasti, 200mila pernottamenti, 10mila visite domiciliari, 15mila prestazioni sanitarie. La veglia

Sostegno ai servizi per i poveri. Caritas: nel 2016 350mila pasti, 200mila pernottamenti, 10mila visite domiciliari, 15mila prestazioni sanitarie. Veglia a San Giovanni

Un’esperienza per formare i cuori all’incontro con Dio attraverso l’amore verso il prossimo e con l’impegno concreto nella carità». Così monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana, presenta la Settimana della carità, tradizionale appuntamento di fine Quaresima. Sono due le iniziative promosse dall’organismo pastorale diocesano: domenica 2 aprile, Giornata della carità, in tutte le chiese di Roma si terrà la colletta a sostegno dei 49 centri di accoglienza promossi dalla diocesi per rispondere ai bisogni della città. Giovedì 6 aprile, alle ore 19.30, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il cardinale Agostino Vallini presiederà la veglia di preghiera con la consegna del mandato pastorale agli animatori della carità. “Misericordia ricevuta, misericordia donata” il tema della preghiera, che verrà animata da Frère Alois, priore della Comunità di Taizé.

In occasione della Giornata, inoltre, la Caritas diffonderà anche la pubblicazione “Caritas in cifre”, giunta alla sesta edizione, con le principali attività svolte nel corso del 2016. Nella presentazione dell’opuscolo monsignor Feroci ricorda che «esattamente cinquant’anni fa, il 26 marzo 1967, sulla spinta del Concilio Vaticano II, Paolo VI emanò l’enciclica Populorum progressio, che rappresenta per la Dottrina sociale della Chiesa uno spartiacque verso la modernità e l’approccio pastorale a una concezione del mondo nella sua globalità: una vera profezia per l’ampiezza del campo di visione, l’altezza della prospettiva, la capacità di lettura di profondità, nitore dei contorni dell’analisi». Per il direttore della Caritas «si tratta di un evento che ricordiamo in questa Quaresima soprattutto perché il suo appello più forte – “i popoli della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell’opulenza” – resta ancora disatteso. Vediamo infatti che la povertà, intesa nel senso più ampio di disagio sociale e di mancanza di diritti, si estende tra fasce di popolazione sempre più vaste anche nella nostra città».

Per questo l’annuario che la Caritas presenta in Quaresima rappresenta per monsignor Feroci «soprattutto l’impegno della Chiesa, espressa dalle tante comunità parrocchiali e dai servizi diocesani, verso quello “sviluppo integrale dell’uomo” a cui ci richiama la Populorum progressio ». Più di 8mila volontari nei 49 centri diocesani per dare da mangiare a oltre 10mila persone, accogliere 2.400 senza dimora, curare cinquemila malati indigenti, incontrare e sostenere quasi cinquemila detenuti. Migliaia di volontari nelle parrocchie per dare “ascolto” a 48mila famiglie. Oltre 350mila pasti distribuiti, 200mila pernottamenti, 15mila prestazioni sanitarie, 10mila visite domiciliari a famiglie e anziani. Sono i numeri dell’animazione alla carità riferiti allo scorso anno. Un’attività che ha visto anche lo straordinario coinvolgimento delle comunità parrocchiali nelle iniziative promosse per il Giubileo della Misericordia: oltre 12mila persone hanno varcato la Porta Santa della Carità all’ostello “Don Luigi Di Liegro” per pregare insieme ai poveri.

29 marzo 2017