L'informazione della Diocesi di Roma

Sicurezza stradale, approvato programma “Vision Zero”

L’Assemblea capitolina dice sì al potenziamento degli attraversamenti pedonali, più piste ciclabili e alcool test, in particolare nelle zone della movida notturna

Il controllo delle aree pedonali e degli attraversamenti a rischio coadiuvato da nuove tecnologie, la stesura di un piano di manutenzione stradale e della segnaletica analizzando le correlazioni tra incidenti e lo stato delle strade, più controlli sul tasso di alcol soprattutto nelle zone della movida e il 50% di controlli in più in tre anni sulla revisione dei veicoli.

Queste sono alcune delle linee guida della delibera “Vision zero” volta ad assicurare la scurezza stradale e di conseguenza a diminuire il numero delle vittime e degli incidenti. Il provvedimento è stato approvato ieri, giovedì 14 settembre, dall’assemblea Capitolina durante il Consiglio comunale convocato in seduta straordinaria sulla sicurezza stradale, alla presenza di Jean Todt, presidente della Federazione Internazionale dell’automobile e inviato speciale Onu per la sicurezza stradale. In aula anche il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, il presidente della consulta cittadina, Pasquale Cialdini e il comandante della Polizia Locale Diego Porta.

Tra le altre priorità indicate nel programma anche l’aumento delle aree pedonali, anche in periferia, la riclassificazione della viabilità comunale, nuove zone con limite di 30 all’ora vicino alle scuole, biblioteche e i centri sportivi. Previsto inoltre il raddoppio, in tre anni, dei chilometri di corsie protette per bici e
piste ciclabili e una voce specifica in bilancio, cominciando dal 2017, per finanziare la messa in sicurezza delle strade e la regolazione del traffico.

«La sicurezza stradale è un tema centrale che l’amministrazione ha preso a cuore – ha detto il sindaco, Virginia Raggi – Con questo piano vogliamo incidere su tutti i comparti della mobilità, attraverso strumenti di intervento diversificati ma anche producendo un cambio di passo a livello culturale».

L’ex direttore generale della Scuderia Ferrari ha affermato che presenterà «l’esempio di Roma come un modello da seguire. La riduzione di vittime e feriti è un obiettivo ambizioso che richiede una programmazione strategica, come la messa in sicurezza di strade e intersezioni a rischio e il rafforzamento del sistema di controllo delle forze dell’ordine».

15 settembre 2017