Simona Quadarella: «Così in piscina ho bruciato le tappe»

La giovane atleta romana, 20 anni, ha ottenuto nel nuoto risultati da veterana: «Volevo emulare mia sorella maggiore che già lo praticava. Poi lei ha smesso»

Giovane campionessa romana di nuoto, specialità stile libero – a dicembre compie 20 anni -, Simona Quadarella ha ottenuto nel nuoto risultati da veterana. Al Primo Festival dello Sport di Trento, insieme ai colleghi che fanno parte dei gruppi sportivi militari, una realtà quasi esclusivamente italiana, dimostra la spontaneità della sua anagrafe. Simpatica e disponibile, è contenta di poter condividere la sua esperienza e farne partecipe i più giovani che le chiedono autografi. Questo sport fa parte della sua vita: «Volevo emulare mia sorella maggiore che già lo praticava. Poi lei ha smesso». È l’unico sport che ha intrapreso? «No, ha fatto anche ginnastica artistica per un periodo».

In acqua da quando aveva 6 anni nel settore preagonistico della società polisportiva Delta Roma, borgata Ottavia, e a 8 nel settore agonistico. Un altro importante passaggio della sua carriera è segnato dall’entrare a far parte della società sportiva Canottieri Aniene, categoria ragazzi, il suo allenatore è Christian Minotti, ex nuotatore olimpico. «Sono risultati che si ottengono con dedizione, passione, sacrificio» sottolinea Simona. Indossa la divisa del Gruppo sportivo nazionale dei Vigili del Fuoco Fiamme Rosse. Il Gruppo è nato nel 2013. «Mi è arrivata la proposta di farne parte quando è nato e siamo cresciuti insieme. Questo corpo mi ha affascinato perché sono uomini e donne che salvano persone anche in situazioni estreme, come abbiamo visto anche nelle ultime calamità che hanno colpito l’Italia». Agli Europei di Glasgow quest’anno ha portato a casa tre ori olimpici, rispettivamente nei 1500, 800 e 400 stile libero, oltre al record italiano 8’ 16’’ 35 negli 800, prima detenuto da Alessia Filippi ai Mondiali di Roma 2009. «Non me lo aspettavo davvero, sono la più giovane del Gruppo e anche quella che lo porta avanti. I 1500 sono la mia specialità». Ha bruciato tutte le tappe, nel 2014 entra nella Nazionale per i Giochi olimpici giovanili di Nanchino dove è la prima italiana a conquistare una medaglia d’oro negli 800 stile libero.

Che cosa le dà lo sport ?
«Mi aiuta a crescere, ad avere dei valori. Anche uno sport individuale come il mio consente di fare squadra e questo è un aspetto fondamentale nella vita. Ho un ottimo rapporto con il mio allenatore».

Lei è iscritta a Economia. Come concilia sport e studio?
«Bisogna continuare anche se è difficile. Darsi delle priorità. A volte i docenti non capiscono perché non ci sono passati, cercano di ostacolare perché non sanno cosa è un allenamento».

Qualche sconfitta l’ha subita anche lei.
«La mancata qualifica a Pechino 2016, ma posso averne altre. Ora punto a Tokio 2020. Ho capito dove ho sbagliato. Ho preso la gara con troppa pesantezza. L’anno dopo ho avuto un exploit. L’importante è capire l’errore e lavorarci per superarlo. Anche L’Olimpiade di Rio mi ha dato una delusione. Ci si può rialzare tornando ad allenarsi dopo un brutto periodo. Non avevo centrato l’obiettivo. L’ho capito dopo la sconfitta».

Prossimi programmi?
«Prima i mondiali in vasca corta, poi quelli in vasca lunga il prossimo anno, poi Tokio».

Qual è la sensazione più bella della vittoria?
«Il traguardo raggiunto. E cantare l’inno d’Italia, è il più bello».

Progetti per il futuro?
«Non so cosa farò dopo. Lo studio viene dopo l’Olimpiade. Voglio fare bene il mio sport. Continuare ad allenarmi e a sacrificarmi con determinazione. La fatica mi carica, è uno sport difficile, è dura continuare. Ma ti dà grandi emozioni, e grande gioia».

Un palmares di tutto rispetto premia l’atleta romana: oltre alle tre medaglie d’oro agli Europei, due ai Giochi del Mediterraneo, due alle Universiadi di Taipei, uno ai Mondiali giovanili di Singapore, dove vince anche un argento, uno ai Giochi olimpici di Nanchino e due agli Europei giovanili di Dordrecht. Inoltre un bronzo ai Mondiali di Budapest, uno agli Europei di Copenaghen. Senza dimenticare tredici medaglie d’oro ai Campionati italiani, quattro d’argento e una di bronzo.

16 ottobre 2018