L'informazione della Diocesi di Roma

Nuovo sito per l’Agenzia Sir

Rinnovati grafica e contenuti del Servizio informazione religiosa, alla vigilia del 30° compleanno, nel 2018. Un cambiamento, spiega il direttore Vincenzo Corrado, che nasce «dall’ascolto e dalla nostra storia»

Alla vigilia dei 30 anni, l’Agenzia Sir rinnova il suo sito internet. «Non si tratta di un’operazione di maquillage, non è un “imbiancare” un po’ quanto già esistente», spiega il direttore Vincenzo Corrado, ma piuttosto si tratta di «dare un’altra forma alle cose, organizzarle in un altro modo. Una vera e propria “riforma”, fondata sull’ascolto e sulla tradizione». Ascolto che, prosegue il direttore del Sir, è «un atto necessario allo svolgersi della comunicazione», da cui sono stati tratti molti stimoli e indicazioni. «Una su tutte: maggiore memoria, per riuscire a cogliere il frammento riconducendolo all’insieme».

Di qui la scelta di una nuova home page con una sua coerenza interna e con una maggiore continuità tra le notizie, oltre la logica dell’usa e getta dell’informazione. «La notizia, per noi del Sir, non deve possedere solo il carattere della novità, ma anche quello della memoria, perché senza memoria non c’è identità. E questo vale soprattutto per un mondo come quello dell’informazione, i cui confini sotto la spinta delle moderne tecnologie diventano sempre più labili». A questo criterio è improntata la nuova grafica, che offre percorsi di comprensione dei principali fatti quotidiani. «Lo faremo con il passo veloce dell’Agenzia – ancora le parole di Corrado – e, nello stesso tempo, con quello paziente di chi si sforza di comprendere il significato profondo di ciò che avviene».

Proprio qui, per Corrado, c’è il legame con «le fondamenta della nostra storia, scandita dal servizio alla Chiesa italiana, ai settimanali diocesani, all’Europa e al mondo. Tutto verrà riproposto in modo nuovo e creativo. Così, le notizie sulla Chiesa italiana si arricchiscono del rapporto vitale e non formale con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, nel tentativo di raccontare al meglio la vivacità della nostra Chiesa. Uno spazio dove non mancherà il confronto anche con gli altri media Cei: Avvenire, Tv2000 e InBlu Radio». Parallelamente, continuerà l’attenzione ai settimanali diocesani, che avranno a disposizione uno spazio nella nuova home page in cui condividere i loro racconti, «per aiutare a comprendere meglio il territorio italiano, nelle sue mille sfaccettature», e all’Europa, con il servizio europeo che «continuerà a informare sulle attività delle Conferenze episcopali, degli Organismi ecclesiali (Ccee e Comece), delle istituzioni e degli enti sociali e culturali europei». Ancora, la novità di “Spazio Balcani-Europa”, un punto informativo che «si spiega nell’attenzione già riservata a questa Europa vasta, complessa e “diversa” e che trova nella regione balcanica ferite aperte, innumerevoli sfide, nuove speranze».

Finestre aperte, nel nuovo Sir, con alcuni focus, anche sugli Stati Uniti, «vista l’attualità che ci riporta quotidianamente al continente americano», ma anche sull’Africa, «per conoscere e far conoscere le ragioni della migrazione di uomini e donne», senza dimenticare Asia e America latina. Il punto di riferimento, chiarisce il direttore, «non è il confine geografico bensì l’orizzonte antropologico ed esistenziale. Sono l’uomo, la sua dignità, la comunità in cui le persone vivono qui e ora, i punti di riferimento. In questa prospettiva e con questo “background” non può che scaturire un’informazione rispettosa della persona umana».

28 novembre 2017