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Spelacchio lascia piazza Venezia

Il contestato abete di Natale verso una “nuova vita”: dal suo legno si ricaveranno gadget ricordo e una “Baby little home”, con fasciatoio, poltrona per l’allattamento e tavolino da gioco per i piccoli

Dopo settimane di polemiche, ironia e battute che, attraverso internet e i social, hanno fatto il giro del mondo, “Spelacchio”, come è stato ribattezzato l’albero di Natale di piazza Venezia, verrà rimosso domani sera, giovedì 11 gennaio. «Con il passare dei giorni – ha dichiarato il sindaco di Roma Capitale Virginia Raggi – si è conquistato la simpatia e l’affetto della stragrande maggioranza delle persone. Ora avrà una nuova vita. Vogliamo fare di questa star internazionale un esempio concreto di riuso creativo, perché tutto può tornare a nuova vita. Un modo concreto per dimostrare al mondo che Roma vuole essere sostenibile e persegue con convinzione la strada del riuso, riciclo e recupero di materia».

Gadget ricordo e una “Baby little home”: una casetta in legno per consentire alle mamme di accudire i propri bambini, con fasciatoio, poltrona per l’allattamento e tavolino da gioco per i piccoli. Questa la “nuova vita” dell’abete rosso dei boschi del Trentino, come stabilito dalla giunta capitolina grazie a un accordo con la Comunità della Val Di Fiemme. Dopo la rimozione l’albero sarà tagliato in blocchi che verranno inviati in Val di Fiemme per la lavorazione. Un blocco resterà invece a Roma per una realizzazione artistica.

«L’albero di Natale di piazza Venezia – ha aggiunto l’assessore capitolino alla Sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari – ha occupato pagine e pagine delle principali testate nazionali e internazionali. È entrato nel quotidiano della gente ed ha rapito l’attenzione di radio e tv. La sua nuova vita non è assolutamente un’azione di business. Per questo, non limitiamoci a fare di Spelacchio solo il simbolo delle feste, facciamo di più, eleviamolo a simbolo di un’economia circolare sempre più necessaria per il futuro di Roma e delle nuove generazioni».

10 gennaio 2018