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“Stop alle molestie su internet”

Arriva in Vaticano la campagna promossa dal Bice (Bureau international catholique de l’enfance). Raccolte più di 10mila firme. Il 9 dicembre la presentazione in una tavolta rotonda nella Sala stampa vaticana

Sono 10.064 le firme raccolte per la campagna “Stop alle molestie su internet” lanciata nel 2014 dal Bice (Bureau international catholique de l’enfance). Al centro dell’attenzione il dramma di troppi giovani (uno su tre, secondo i dati della campagna) che confessano di essere stati vittime di molestia sul web. Le firme raccolte saranno presentate martedì 9 dicembre insieme al Pontificio Consiglio giustizia e pace nell’ambito di una tavola rotonda in Sala stampa vaticana. Prevista la partecipazione del cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio, don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter, Olivier Duval, presidente del Bice, e Melle Laetitia Chanut, ex vittima di molestie sul web e madrina della campagna.

Le molestie su internet, spiegano i promotori della campagna, possono prendere forme diverse: «Intimidazione, insulti, scherzi o minacce in rete, creazione di un tema di discussione, o di una pagina su un social network contro un compagno di classe, pubblicazione di una foto o di un video della vittima sotto un profilo poco favorevole». Proprio per aiutare a prevenire tutto questo, la raccolta di firme è stata accompagnata da una mobilitazione e sensibilizzazione che ha coinvolto bambini, giovani e adulti sull’uso delle reti sociali.

3 dicembre 2014