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“Strade di Pace”, dalla Germania l’appello di Sant’Egidio

L’incontro si terrà dal 10 al 12 settembre nelle città di Münster e Osnabrück. Impagliazzo: «Sarà la più grande manifestazione per la pace del 2017» 

L’annuale incontro si terrà dal 10 al 12 settembre nelle città di Münster e Osnabrück. Impagliazzo: «Sarà la più grande manifestazione per la pace del 2017» 


Dalla Germania un forte appello alla pace
nel mondo. Si terrà, infatti, da domenica 10 a martedì 12 settembre, nelle città di Münster e Osnabrück, “Strade di Pace – Paths of Peace”, l’incontro internazionale e interreligioso promosso annualmente dalla Comunità di Sant’Egidio per dire “No” al terrorismo e alle guerre che causano morte e distruzione, costringono migliaia di persone a lasciare i loro Paesi e strumentalizzano le religioni.

L’evento, nello spirito di Assisi, si svolge dal 1987 ed è stato presentato questa mattina, venerdì 21 luglio, nella sede della Comunità di Sant’Egidio, dal presidente, Marco Impagliazzo.
L’incontro, annunciato ad Assisi già lo scorso anno alla presenza di Papa Francesco, in occasione del trentesimo anniversario della Preghiera per la Pace voluta da San Giovanni Paolo II nel 1986, vedrà per tre giorni uomini e donne di diversi credi religiosi e differenti culture uniti in dialogo e preghiera in un anno particolare per i cristiani tedeschi che celebrano il cinquecentenario della Riforma Luterana.

Il convegno, organizzato nel cuore dell’Europa
su espresso invito delle diocesi di Münster e Osnabrück, vuole essere un richiamo alle grandi religioni per assumere un importante ruolo antirazzista e di costruzione delle uguaglianze ma le vuole coinvolgere anche nelle grandi sfide dell’umanità come l’ambiente e la povertà perché «incontrare le religioni è l’unico modo per comprendere dal basso i cambiamenti a cui è sottoposto il mondo».

“Strade di Pace”, che si preannuncia
come «la più grande manifestazione per la Pace del 2017 in un clima di terrorismo, conflitti e di razzismo» vuole «indirizzare alcune vie di pace» ma anche evidenziare il ruolo dell’Europa «spesso messo in discussione proprio da alcuni Stati europei» ha detto Impagliazzo facendo riferimento alla «mancanza di solidarietà espressa all’Italia in tema di immigrazione». Per il presidente di Sant’Egidio il tema della pace «dovrebbe essere quotidianamente dell’attenzione delle comunità internazionali e di tutti i popoli».

Saranno presenti all’incontro numerosi
rappresentanti religiosi, politici e testimoni tra i quali: Angela Merkel, cancelliera della Repubblica Federale tedesca, Antonio Tajani, presidente del parlamento europeo, Mahamadou Issoufou, presidente della Repubblica del Niger, Giovanni X, patriarca greco ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente, il grande imam di Al-Azhar Ahmad Muhammad Al-Tayyeb, numerosi vescovi e cardinali e personalità musulmane.

«L’essere uniti per tre giorni con i rappresentanti delle più grandi religioni mondiali – ha aggiunto Impagliazzo – vuole evidenziare il ruolo che riconosciamo ai vari credi religiosi che possono diventare vere passioni ma anche  essere strumentalizzate o manipolate. Unire significa far riscoprire quelle radici comuni ed indirizzare le emozioni dei cittadini verso lo stesso obiettivo: la pace. Le religioni insieme possono svolgere la funzione di un’unica anima in un mondo confuso, anima che oggi manca».

Per la giornata inaugurale è previsto un messaggio di Papa Francesco prima di dare avvio alle numerose tavole rotonde in programma. Tra i temi che saranno trattati durante la tre giorni “I conflitti nel mondo e le vie per risolverli”: «la guerra non serve – ha affermato il presidente di Sant’Egidio – è un meccanismo obsoleto che non risolve i conflitti anzi sono sempre più complicati e non si concludono».

21 luglio 2017