Sono oltre 200 i bambini soldati rilasciati ieri, 17 maggio, in Sud Sudan da gruppi armati. Sale così a 806 il numero dei piccoli rilasciati nel corso del 2018 e altri rilasci sono previsti nei prossimi mesi, fino ad arrivare a un numero che potrebbe superare quota mille. La maggior parte dei bambini liberati ieri – tra cui anche 3 ragazze – proveniva dal gruppo di opposizione Spla-Io (Sudan people’s liberation army in opposition), mentre 8 erano stati associati al National salvation front (Nsf).

«Ogni volta che un bambino viene rilasciato e può tornare dalla sua famiglia, è fonte di grande speranza: speranza per il futuro suo e del suo Paese – è il commento di Mahimbo Mdoe, rappresentante Unicef in Sud Sudan -. Noi speriamo che accadano molti altri eventi come questo, fino a quando non ci saranno più bambini tra le fila di gruppi armati». Durante la cerimonia di rilascio, i bambini sono stati formalmente disarmati e hanno ricevuto abiti civili. Nei prossimi giorni, saranno effettuate visite mediche e riceveranno assistenza e supporto psicosociale, come previsto dal programma di reinserimento implementato dall’Unicef e dai suoi partner.

Una volta riuniti, i bambini e le loro famiglie riceveranno assistenza alimentare per tre mesi per supportare le prime fase iniziali del reinserimento. Sarà fornito loro anche accesso a corsi di formazione per migliorare il reddito e le condizioni di sicurezza alimentare della famiglia. L’Unicef e i suoi partner garantiranno ai bambini anche accesso a servizi scolastici per fasce d’età.

I rilasci precedenti hanno avuto luogo a febbraio e aprile nella città di Yambio, nella parte meridionale del Paese: sono stati rilasciati prima 348 bambini, poi altri 248. «Oggi – conclude Mdoe – è l’inizio di un lungo viaggio per questi bambini, che avranno bisogno di tanto supporto lungo il percorso». Al momento si stima che altri 19mila bambini continuino a prestare servizio tra le fila di gruppi e forze armate in Sud Sudan. L’Unicef pertanto chiede a tutte le parti in conflitto di porre fine al reclutamento dei piccoli e di rilasciare quelli ancora presenti tra le loro fila.

18 maggio 2018