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Suor Nazzaro e don Feitosa: «Zagotto, un padre e una guida affettuosa»

La testimonianza della superiora delle Missionarie della Divina Rivelazione e del responsabile maggiore dei Figli di Sant’Anna sul sacerdote scomparso

Una figura paterna che ha avuto a cuore le singole persone con le proprie storie: questo è stato monsignor Natalino Zagotto per le congregazioni, gli ordini religiosi e gli istituti di vita consacrata di Roma di cui si è occupato per lungo tempo, dal 1988 al 2010, come vicario episcopale per la vita consacrata.

«È stato davvero un padre – spiega suor Rebecca Nazzaro, superiora delle Missionarie della Divina Rivelazione -, conosceva le comunità e non solo le madri generali ma ciascuna consorella: si prendeva cura di ognuno, si intratteneva a parlare e a consigliare». Affettuoso e sempre presente, «una guida sicura> – ricorda ancora la religiosa – «che ci ha tenute letteralmente per mano quale comunità nata nella diocesi di Roma nel 2001: ci diede saggi consigli e volle conoscere la nostra madre fondatrice».

Quello di monsignor Zagotto era un sentito amore per la vita consacrata, tanto che una volta concluso il suo incarico, per raggiunti limiti di età, aveva continuato a seguire l’Usmi come assistente diocesano: «Si è donato fino alla fine – dice commossa suor Rebecca Nazzaro – e tanto ha fatto per creare vera comunione, anche con le sorelle presenti e attive in Terra Santa», luoghi che sentiva cari e dove organizzava spesso pellegrinaggi «sostenendo che la diocesi di Roma precede le altre Chiese nella carità, sentendo quindi un senso di responsabilità grande nel farsi vicino alle comunità religiose al di là dei confini geografici». Davvero grande il cordoglio per questa perdita «con la consolazione, però – conclude la religiosa – che la Vergine Maria, cui era molto devoto, l’abbia preso con sé proprio oggi, nel giorno della sua festa: don Natalino ha sugellato così il suo servizio alla Chiesa».

Anche don Josè Valdo Feitosa Fhilo, responsabile maggiore dell’associazione pubblica di fedeli Figli di Sant’Anna, di cui monsignor Zagotto era assistente ecclesiastico, ricorda la sua devozione per Maria: «Raccontava spesso di avere celebrato la sua prima messa – spiega – presso l’altare della Madonna della Neve del suo paese nel veronese, Terrossa».

Don Feitosa ricorda con riconoscenza la figura di Zagotto «perché – racconta – in prima persona ci mise in contatto con l’allora vicario di Roma, il cardinale Ruini, per dare vita al ramo maschile dell’Ente delle Figlie di Sant’Anna» che ha poi seguito con la sua presenza «affettuosa e di padre, consigliandoci e guidandoci sempre con la sua capacità di capire la fragilità umana a cui sapeva guardare con comprensione per il bene e la crescita di ognuno».

Un ricordo commosso e sentito che dice di un sacerdote-fratello che «faceva colazione con noi nella nostra sede di via Merulana, dopo la celebrazione dell’eucarestia>, capace di «vicinanza e latore di vera testimonianza di misericordia e appartenenza alla Chiesa».

 

8 settembre 2017