Aiutare i genitori nell’«individuazione degli elementi distintivi che caratterizzano il bullismo». Nasce con questo obiettivo “A prova di bullo. La guida per i genitori per informarsi bene e agire al meglio”, che Telefono Azzurro mette a disposizione gratuitamente online. Indicazioni e consigli rivolti anche ai genitori dei bulli, ai quali viene suggerito di spiegare «con tranquillità a vostro figlio che quello che sta facendo è scorretto, che è il suo comportamento, non lui in sé, che va condannato e corretto». Ancora, si invita a discutere «con vostro figlio dei segnali e delle conseguenze del bullismo», chiedendogli «come si sentirebbe se dovesse subire lo stesso trattamento da parte di altri».

Davanti a episodi di bullismo, gli esperti di Telefono Azzurro suggeriscono ai genitori di «condividere le vostre preoccupazioni con la scuola», segnalando il bullo a un insegnante o al dirigente scolastico. E al figlio vittima del bullo si consiglia di insegnare a «non reagire», perché «è esattamente quello su cui il bullo conta». Vanno poi raccolte «più informazioni possibili riguardo a quanto avviene e al bullo, così da poter esaminare al meglio la situazione». In ogni caso è bene cercare aiuto, rivolgendosi a persone terze: «In questi casi, l’aiuto di uno psicoterapeuta esperto può essere prezioso». Ancora, si suggerisce di incoraggiare «vostro figlio a sviluppare amicizie al di fuori della sfera scolastica», coltivando «le proprie competenze affettive e socio-relazionali». Se poi l’aggressione assume caratteristiche «più gravi e allarmanti», si legge nel testo, «non esitate a rivolgervi alle autorità locali di Polizia».

Da Telefono Azzurro riferiscono che «le segnalazioni di episodi di bullismo e cyberbullismo riguardano il 10% delle richieste di aiuto rivolte a Telefono Azzurro e provengono per la maggior parte dal Nord (il 46%), il 31% dal Sud e Isole, dal Centro il 23%». In questo contesto, «addirittura il 35% degli studenti dichiara di essere stato oggetto di bullismo psicologico a scuola».

23 marzo 2017