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Terremoto, riapre a Pasqua la cattedrale di Ascoli Piceno

L’annuncio del vescovo Giovanni D’Ercole: «Vederla chiusa, un colpo al cuore». Il completamento dei lavori il 5 agosto, festa patronale

L’annuncio del vescovo Giovanni D’Ercole: «Vederla chiusa, un colpo al cuore». La riapertura sarà parziale: il completamento dei lavori il 5 agosto, festa patronale
Riaprirà a Pasqua la cattedrale di Ascoli Piceno devastata dal terremoto che ha colpito il Centro Italia nella scorsa estate. Lo ha annunciato il vescovo Giovanni D’Ercole presentando, in un incontro sul post sisma, le misure che saranno adottate nei prossimi mesi a beneficio del territorio e delle chiese che necessitano di opere di messa in sicurezza. I lavori per la cattedrale prendono il via questa settimana. «Vederla chiusa per me – ha affermato il presule – è un colpo al cuore. Agli ascolani voglio lasciare un messaggio: sentite la cattedrale come vostra». A “ferirla” maggiormente sono state le scosse del 30 ottobre, anche se l’intera sequenza sismica iniziata il 24 agosto ha messo alla prova anche molti altri edifici del capoluogo e dei comuni del cratere. Tanto che la diocesi ha istituito e varato anche un Ufficio per la ricostruzione.

Il parroco del duomo don Angelo Ciancotti conferma: «Vedere quella porta chiusa ci ha fatto male ma dopo il terremoto del 30 ottobre abbiamo dovuto chiuderla per forza. Ora vogliamo restaurare almeno l’arco trionfale. In generale, il duomo ha reagito bene agli eventi sismici e ci è sembrato importante il fatto che la cripta non abbia subito danni».
La riapertura annunciata per Pasqua però sarà solo parziale poiché il completamento dell’intervento, i cui lavori sono stati avviati all’inizio di marzo, è in programma per il 5 agosto, festa di Sant’Emido, patrono della città, al quale il duomo è dedicato.

Dal vescovo D’Ercole era arrivato nei mesi scorsi anche un appello ai fedeli a supportare i lavori, la cui spesa è stimata in circa 80mila euro. «Mi aspettavo di più – ha confessato – ma assicuro che i soldi per restaurare il duomo di Ascoli li trovo io». Intanto si procede con i lavori: all’interno della cattedrale sarà montata un’impalcatura, con varie reti di protezione. Tra 20 giorni dovrebbe uscire un nuovo decreto che individuerà nelle diocesi gli enti attuatori per la messa in sicurezza, mentre per la ricostruzione tutto farà capo al ministero.

Anche per quanto riguarda la ricostruzione sociale del territorio, la diocesi, è stato spiegato nell’incontro, si sta attrezzando con varie iniziative a supporto della popolazione, oggi ancora in grosse difficoltà, specie nelle zone di Arquata e nelle frazioni di Pescara del Tronto, Borgo Colle, Capodacqua, Pretare. Messe in salvo tutte le opere d’arte contenute nelle chiese.

7 marzo 2017