giovedì 25 maggio 2017
Torna la Giornata nazionale di raccolta del farmaco
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Torna la Giornata nazionale di raccolta del farmaco

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Sono oltre 3.600 le farmacie che aderiscono alla Giornata nazionale di raccolta del farmaco, in programma sabato 11 febbraio in tutta Italia, in coincidenza con la Giornata mondiale del malato. Coinvolte in tutto 101 province del Paese, con la partecipazione di più di 14mila volontari del Banco farmaceutico, che assisteranno i clienti che si recheranno negli esercizi aderenti a questa XVII edizione, riconoscibili dalla locandina esposta. Qui sarà possibile acquistare medicinali da banco da donare ai poveri, che saranno consegnati direttamente agli oltre 1.600 enti convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

«Un gesto di vera misericordia». Così definisce la donazione del farmaco Antonio Diella, presidente dell’Unitalsi, uno degli enti assistenziali convenzionati con il Banco Farameceutico. Proprio per questo anche l’Unitalsi aderisce alla Giornata, che «assume un valore particolare perché proprio l’11 febbraio ricorre la Giornata mondiale del malato». Oggi, aggiunge Diella, «sempre più italiani hanno difficoltà ad accedere alla cure e ai medicinali e quello di sabato diventa un momento fondamentale dove ognuno di noi è chiamato a rispondere in maniera generosa per donare a tanti italiani ed immigrati la possibilità di curarsi in maniera adeguata». Una collaborazione, quella tra Unitalsi e Banco farmaceutico, nata ormai da alcuni anni, riferisce il responsabile nazionale medici Unitalsi Federico Baiocco, che ha portato alla nascita a Roma e a Catania di due ambulatori solidali. Quest’anno poi, aggiunge, grazie al sostegno di Banco farmaceutico, «potremo rifornire anche le farmacie dei treni in partenza per i pellegrinaggi a Lourdes».

353.851 i farmaci raccolti nella Giornata del 13 febbraio 2016, per un controvalore di circa 2 milioni di euro. Ne hanno beneficiato oltre 557mila persone assistite dagli enti convenzionati. In 16 anni, la Grf ha raccolto oltre 4.100.000 farmaci, per un controvalore commerciale di circa 24 milioni di euro. Negli ultimi tre anni però, si legge in una nota «la richiesta di farmaci da parte degli enti convenzionati con Banco farmaceutico è salita del 16%, a fronte del costante aumento degli indigenti assistiti: gli utenti complessivi, inoltre, sono cresciuti nel 2016 del 37,4%». Oltre 12 milioni di italiani e 5 milioni di famiglie, si legge dall’ultima edizione del rapporto “Donare per curare: povertà sanitaria e donazione farmaci”, realizzato da Banco farmaceutico in collaborazione con l’Osservatorio donazione farmaci, hanno dovuto limitare il numero di visite mediche o gli esami di accertamento per ragioni di tipo economico. Di qui l’invito del presidente della Fondazione Paolo Gradnik «a donare col cuore» perché nel nostro Paese «ci sono 4,6 milioni di poveri (500mila in più dell’anno precedente) molti dei quali non possono spendere neanche un euro per il ticket».

8 febbraio 2017