Nasce a Trastevere, nella sede di via Dandolo 63, il nuovo progetto di accoglienza avviato dal municipio I con il Centro regionale Sant’Alessio, insieme alle Acli di Roma e alla Croce rossa di Roma. Un ricovero notturno per le ore più fredde, con 25 posti garantiti ogni notte, a partire dalle 18, in una struttura residenziale resa disponibile dal Fondo Sant’Alessio gestito da Sorgente Sgr per tramite dell’Ipab, composta da 3 grandi appartamenti; ma anche un insieme di servizi socio sanitari, finalizzato a promuovere un percorso di inclusione delle persone accolte.

L’accoglienza prevede un pasto caldo per la cena e la colazione del mattino e, per chi ne avesse bisogno, assistenza sanitaria, sociale, psicologica, legale, orientamento al lavoro e servizio di patronato. «Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa – dichiara la presidente delle Acli provinciali Lidia Borzì – anche perché prevediamo di portare avanti con chi si rivolgerà a questo centro anche un progetto di inclusione attiva che possa dare supporto e aiuto anche al termine di questa esperienza e andare oltre l’assistenza immediata». L’innovazione, spiegano Sabrina Alfonsi, presidente del municipio I, ed Emiliano Monteverde, assessore municipale alle Politiche sociali, «è che il progetto si realizza in una palazzina articolata in veri e propri appartamenti perfettamente attrezzati per l’accoglienza, il che facilita sicuramente l’aiuto per alcune tipologie che presentano problematiche specifiche, come i nuclei familiari e le donne sole».

In concreto, il ricovero, che resterà attivo per 75 giorni, dichiara il presidente delll’Ipab Amedeo Piva, «non solo garantirà accoglienza alle persone che decideranno di usufruirne ma rappresenterà un presidio di sicurezza interno allo stesso edificio, rimasto inabitato nelle more della programmata valorizzazione, e per l’intero Rione Trastevere». Di «un passo nella direzione giusta» parla Debora Diodati, presidente della Croce rossa di Roma.

15 gennaio 2018