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Ufficio liturgico, formare a musica e canto sacro

I due aspetti tra le priorità dell’organismo diocesano Il direttore padre Midili presenta le iniziative dell’anno rivolte agli animatori del settore

«La tradizione musicale della Chiesa costituisce un patrimonio d’inestimabile valore, che eccelle tra le altre espressioni dell’arte, specialmente per il fatto che il canto sacro, unito alle parole, è parte necessaria ed integrante della liturgia solenne». Il sesto capitolo della costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium sottolinea, con parole cristalline, l’importanza della musica e del canto liturgico. Eppure, in tante nostre comunità, «non abbiamo sfruttato a pieno la possibilità di partecipare alla celebrazione attraverso questi due aspetti fondamentali per la liturgia». È stato questo uno dei motivi – sottolinea padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, riconfermato il 1° agosto – per il quale «il nostro lavoro, quest’anno, ha voluto potenziare la formazione liturgica degli organisti e dei direttori dei cori parrocchiali».

La prima giornata formativa, che prevede una parte pratica e una teorica (per conoscere il rito, la teologia che esprime, le sue esigenze in ordine alla musica, le norme che regolano la materia), è fissata per il 27 gennaio e avrà per tema «I canti della Messa». Le lezioni sono tenute da liturgisti e musicisti del Vicariato e del Pontificio Istituto Liturgico. E proprio per raggiungere il maggior numero di persone, i cultori e gli appassionati, per l’iscrizione non si richiedono titoli accademici o di conservatorio. L’appuntamento cronologicamente più vicino è invece quello con la prima lezione del corso di liturgia per la pastorale. Si terrà il 26 ottobre all’Ateneo Sant’Anselmo. Il corso, triennale e ciclico, è composto da cinque incontri introduttivi alla teologia, alla sacra Scrittura, all’ecclesiologia, alla liturgia e alla storia della liturgia. 

«Accanto all’insegnamento tradizionale, da alcuni anni viene offerta la possibilità – sottolinea padre Midili – di partecipare al corso via web. Ogni studente può scaricare on line i video delle lezioni e ricevere le dispense dei docenti». Totalmente via internet sarà invece il corso per la presidenza e l’animazione liturgica che ha lo scopo di «presentare la ricchezza rituale dei libri liturgici post conciliari, con particolare attenzione all’esperienza celebrativa italiana». Al termine delle sette lezioni, rivolte a presbiteri, diaconi, seminaristi, lettori, accoliti e ministranti adulti, nel mese di giugno è previsto un esame con relativa certificazione.

Ancora, il 23 gennaio partirà il corso «Proclamare la parola di Dio nella liturgia». Si tratta di un ministero «ancora poco valorizzato e lasciato alla buona volontà di alcuni fedeli disponibili – riflette padre Midili -, con risultati molto variegati: alcune punte di eccellenza, livello medio talvolta mediocre, alcuni casi sconfortanti di lettura approssimativa». Si tratta di «dare voce alla Parola che Dio rivolge al suo popolo, attraverso il servizio del ministro: per un compito così alto serve una preparazione di base specifica e curata». Infine, la formazione per il ministero straordinario della comunione. Il primo dei nove incontri è fissato per sabato 4 novembre al Seminario Romano Maggiore.

«Tutte le proposte del nostro Ufficio – conclude padre Midili – servono ad affiancare i parroci nel loro prezioso compito di formazione degli operatori parrocchiali». Informazioni e moduli d’iscrizione ai vari corsi sono disponibili sul sito dell’Ufficio; sempre qui, accedendo all’area riservata agli iscritti, si trovano anche le lezioni con i video, dispense da scaricare e la bibliografia di riferimento relativa alle lezioni dei corsi online. Per informazioni: tel. 06.69886214.

18 settembre 2017