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Una chiesa in Ghana per festeggiare San Giuseppe

La fondazione Acs Italia sta raccogliendo i fondi per la costruzione ad Acherensua, in Ghana; una comunità cattolica vivace e dinamica di 385 persone

La fondazione Acs Italia sta raccogliendo i fondi per la costruzione ad Acherensua, in Ghana; una comunità cattolica vivace e dinamica di 385 persone 

Una chiesa ad Acherensua, in Ghana, dedicata a San Giuseppe. Il vescovo Peter Atuahene ha presentato alla fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre, un piano per la costruzione di un luogo di culto in un piccolo villaggio di 385 fedeli. Qui la produzione di cibo è insufficiente, e ciò «contribuisce alla malnutrizione di molti abitanti. Malaria, verme di Guinea e altre malattie causate dalla pessima qualità dell’acqua sono molto diffuse. Mancano inoltre elettricità e strutture scolastiche adeguate. Nonostante questi problemi abbiano minato la vita socio-economica degli abitanti, Acherensua ha una comunità cattolica vivace e dinamica», nota il prelato.

Atuahene racconta che finora i fedeli non hanno avuto un vero e proprio luogo di culto, e la diocesi, d’intesa con le autorità scolastiche, ha sopperito con l’utilizzo di un’aula destinata all’insegnamento. Questo spazio, concepito per accogliere 40 persone, non è sufficiente per tutti i fedeli, specie in occasione delle celebrazioni festive. Di conseguenza le messe vengono celebrate all’aperto, clima permettendo.

Con contributi propri e grazie allo spirito comunitario i fedeli sono stati in grado di acquistare un terreno in vista della costruzione della chiesa da dedicare a San Giuseppe. La comunità cattolica, clero e fedeli, ha però esaurito i fondi, e considerando il basso reddito degli abitanti di Acherensua «per completare l’edificio occorrerebbe un decennio» ha aggiunto il vescovo. Per questi motivi, a pochi giorni dalla ricorrenza di San Giuseppe, Acs Italia si è rivolta alla comunità italiana, per chiedere sostegno per i 385 fedeli cattolici ghanesi.

 

13 marzo 2017