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Usura, dopo la crisi sempre più famiglie indebitate

Convegno all’Ostello Caritas. Fiasco: «Oltre un milione di persone sulla soglia dell’indebitamento. Serve una politica organica»

Convegno all’Ostello Caritas. Fiasco: «Oltre un milione di persone sulla soglia dell’indebitamento. Serve una seria politica di fronteggiamento del debito familiare»

«La povera gente che con un mutuo è riuscita a provvedersi una casa ora la sta rivendendo, e abbiamo visto tornare la cosiddetta usura della porta accanto. Stanno riemergendo fenomeni che sembravano allontanati, questo ci preoccupa molto: la crisi economica non ha fatto altro che aumentare il ricorso al debito». Lo ha sottolineato monsignor Alberto D’Urso, segretario generale della Consulta antiusura, in occasione dell’incontro sul tema, che si è svolto ieri, lunedì 11 genniao, presso l’Ostello Caritas di via Marsala, a Roma. Secondo i dati della Banca d’Italia, sono oltre un milione e 400mila le famiglie italiane in condizione di fallimento e che in molti casi sono state assistite dalla Consulta, che in tutta Italia è presente con  28 fondazioni e centinaia di gruppi di ascolto. «Quello che facciamo è presidiare il territorio – spiega D’Urso -, perché così chi è in difficoltà ha qualcuno a cui potersi riferire per essere consigliato e orientato».

Secondo il segretario della Consulta, però, è innanzitutto lo Stato a dover fare di più, a cominciare dall’abolizione della pubblicità sul gioco d’azzardo. «L’azzardo è una delle cause dell’usura, chi promuove pubblicità ingannevole sul tema del gioco è gravemente colpevole – sottolinea -. Come Consulta abbiamo insistito perché ci fosse attenzione del legislatore, e siamo i primi ad aver lanciato il grido di allarme contro le leggi che consentono di promuovere le cause dell’usura: non bastano le porte della Misericordia ci vogliono i cuori attenti, perché non ci sia chi manovra alle spalle dei bisognosi».

Anche secondo Maurizio Fiasco, sociologo e consulente della Consulta, serve un serio intervento per far fronte alla situazione delle famiglie. «Oggi siamo di fronte a un circolo vizioso: la crisi ha innescato il moltiplicarsi delle insolvenze delle famiglie e l’insolvenza delle famiglie ha irrigidito le dinamiche della crisi, facendo allargare la spirale – spiega – i dati ci dicono che le famiglie che tecnicamente sono in condizione di sovra indebitamento, cioè di debito irrisolvibile, sono un milione e quattrocentomila ma le persone che sono sulla soglia di questa condizione sono molte di più. Se non si concepisce una seria, organica e continuativa politica di fronteggiamento del debito familiare, che significa un abbattimento del debito per la quota capitale, non si può uscire da questa situazione».

Fiasco ha ricordato, inoltre, che negli anni della crisi ci sono state 500mila esecuzioni immobiliari: «Questo ha fatto andare a precipizio i valori immobiliari: ci sono casi di molte famiglia che pagano il mutuo casa per un bene che vale molto meno di quando lo hanno acquistato. Questo innesca un circolo vizioso: quindi o si concepisce un serio taglio all’esposizione debitoria delle famiglie oppure non si esce di più dalla stagnazione economica. Il rischio è sistemico, se non sia dotta con coraggio questa misura non potrù esserci politica economica di sviluppo».

12 gennaio 2016