25 aprile, giovani volontari si impegnano a tenere viva la memoria

Nella Festa della Liberazione l’Asc Arci Servizio Civile ha attivato per il secondo anno il progetto corale “per coltivare la pace”. Coinvolti 16 ragazzi in 9 città

Ha l’obiettivo di educare alla pace attraverso la memoria storica il progetto di servizio civile nazionale “La memoria dalle storie locali all’educazione alla pace”, attivato per il secondo anno consecutivo dall’Asc Arci servizio civile in occasione del 25 aprile. L’iniziativa è focalizzata su 3 date significative della nostra storia: il 27 gennaio 1945 (giorno della liberazione da parte delle truppe dell’Armata Rossa del campo di concentramento di Auschwitz), il 25 aprile e il 15 dicembre 1972, in cui venne promulgata la legge che riconosce l’Obiezione di coscienza al servizio militare obbligatorio per motivi morali, religiosi e filosofici e istituisce il servizio civile sostitutivo/alternativo. Anche quest’anno, quindi, 16 giovani volontari (11 ragazze e 5 ragazzi) in 9 sedi locali di Asc – Torino, Trieste, Milano, Genova, Bologna, Piombino, Jesi, Viterbo e Roma – porteranno avanti in larga autonomia un progetto corale di “ricerca e sostegno della memoria per coltivare la pace” attraverso la somministrazione di questionari a coetanei, interviste a testimoni e protagonisti e a visite a “luoghi della memoria”.

Potranno avvalersi della consulenza di tre docenti di due università italiane: Siena e Genova. Tra gli obiettivi del progetto anche la consapevolezza che città e territori hanno vissuto la loro Resistenza, Shoah e movimento per l’obiezione di coscienza al servizio militare obbligatorio; un passato espresso oggi dalle organizzazioni che operano per dare nuova credibilità e attualità ai valori di impegno, testimonianza, partecipazione diretta che furono elementi sostanziali e basilari del loro impegno civico. «Dal nostro osservatorio – riflette Licio Palazzini, presidente di Asc -, vediamo che tante giovani donne e uomini, residenti nel nostro Paese, possiedono la capacità e la volontà, che esprimono compiutamente attraverso il servizio civile universale su base volontaria, di operare concretamente per rompere la cappa di paura e vivere con serenità e coraggio le sfide per una società più giusta, egualitaria e libera, in ideale continuità con le generazioni che hanno costruito la nostra Repubblica».

24 aprile 2019