50 anni dalla strage di piazza della Loggia

Il presidente Mattarella a Brescia per l’omaggio alle vittime. «Il desiderio di verità è giustizia non si è mai fermato. Nella guerra di opposti terrorismi, ha prevalso lo Stato»

«Sono trascorsi cinquant’anni dal vile attentato di piazza della Loggia che uccise otto persone e ne ferì 102, alcune in modo grave e con lesioni permanenti. Oggi la Repubblica Italiana è Brescia, è piazza della Loggia, è questo teatro, con la presenza e il coinvolgimento di tante persone». Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha affermato questa mattina, 28 maggio, intervenendo alla commemorazione del 50° anniversario della strage di piazza della Loggia, nel 1974.

Per il capo dello Stato, quella che va dalla strage di piazza Fontana del 1969 fino a quella di Bologna del 1980 e poi ancora, nel 1984, a quella di San Benedetto Val di Sambro, fu «la più grande strage del terrorismo neofascista. Una sequenza impressionate di eventi sanguinosi, legati dall’unico filo dell’eversione nera e tutti caratterizzati da una difficile ricerca della verità storica e giudiziaria, ostacolata da inaccettabili depistaggi, errori e inefficienze. Ma il desiderio di verità e giustizia non si è fermato».

Ancora, nelle parole di Mattarella, «complici e collusi, strateghi di morte, non rappresentano lo Stato, ma una gravissima minaccia contro la Repubblica. Hanno tradito l’Italia. Hanno tramato nell’ombra contro il loro popolo e il loro Paese. Di fronte alla guerra violenta di opposti terrorismi – nero e rosso – che in quella stagione di sangue e di aspri conflitti internazionali provarono a rovesciare la Repubblica e la sua democrazia, possiamo dire oggi, con certezza, che ha prevalso lo Stato, la Repubblica, il suo popolo, con i suoi autentici, leali servitori».

Dopo aver deposto una corona di fiori davanti alla stele che ricorda le vittime, il presidente si è spostato nel Teatro Grande, dove incontrerà privatamente i parenti delle vittime. In programma anche la proiezione del docufilm “10′ e 12”, immagini e fotografie della strage e dei funerali delle vittime, in buona parte già viste, che sono state ricolorate a mano, fotogramma per fotogramma, e rimontate con le registrazioni audio originali.

28 maggio 2024