“50 primavere”, l’amore per sempre cantato da Stefano D’Orazio

Omaggio al musicista morto per Covid con il suo brano del 1992, targato Pooh e dedicato ai cinquant’anni di matrimonio dei genitori

L’ultimo suo lavoro, pubblicato ad aprile, era improntato alla speranza. “Rinascerò, rinascerai”, la canzone composta in pieno lockdown e cantata da Roby Facchinetti  per sostenere l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, la città di Facchinetti. E Stefano D’Orazio, la speranza, l’ha saputa seminare per tutta la sua vita artistica condotta quasi interamente nei Pooh. Roma, come abbiamo raccontato, l’ha salutato nei giorni scorsi con un commosso omaggio, sia pure limitato dalle regole anti-contagio, e i suoi amici di sempre ne hanno ricordato la grande generosità.

Riccardo Fogli, alla domanda su quale sia la canzone che possa rappresentare meglio D’Orazio, ha risposto a Romasette.it: «Penso alle canzoni che mi ha concesso di cantare alla réunion, tra cui “Cinquanta primavere”, che racconta la storia d’amore dei suoi genitori in occasione dei 50 anni di matrimonio. Ho apprezzato molto che mi abbia dato questa canzone, come un regalo, perché lui sapeva che anch’io avevo perso i miei genitori».

Vogliamo allora ricordarlo così. Con questo brano del 1992 che canta la bellezza dell’amore “per sempre” (inserito nell’album dei Pooh “Il cielo è blu sopra le nuvole”). Ricco di immagini che raccontano in musica la vita di una coppia che ha attraversato la storia dell’Italia degli ultimi decenni, a partire dalla seconda guerra mondiale. Immagini che commuovono. Insieme a quella domanda colma di stupore: «Ma dimmi come si fa / A stare come voi / Insieme per la vita / Che a me, l’amore quando c’è / Mi sembra sempre fuoco / E invece dura poco / Sarà che anime di razza
è un po’ che non ne fanno più». E a quella certezza: «Vi dite ancora sì /
Davanti al piatto di ogni giorno».

17 novembre 2020