A Natale tre concerti per il giovane ensemble di Ostia

Hanno tra i 14 e i 16 anni. Studenti dei primi anni di liceo con alle spalle, quasi tutti, l’esperienza formativa della scuola media ad indirizzo musicale

Per Flavio è un modo per dire la sua identità, per Elisa e Giulia occasione di incontro con gli amici, per Francesco condivisione di una comune passione e quindi di una parte di vita. Sono alcuni tra i ragazzi del giovane ensemble del Lido, orchestra giovanile nata ad Ostia ad ottobre. Hanno tra i 14 e i 16 anni. Studenti dei primi anni di liceo con alle spalle, quasi tutti, l’esperienza formativa della scuola media ad indirizzo musicale. Una preziosa opportunità che la scuola pubblica offre sul territorio in 3 diversi Istituti: tantissime le richieste di accesso rispetto ai posti disponibili. Un’offerta che però non ha modo di proseguire oltre la terza media. Il progetto nasce proprio dalla bellezza percepita da molti genitori: «Una qualità indiscussa non solo dal punto di vista strettamente musicale conseguita nei tre anni di studio ma soprattutto educativa e relazionale – spiega la mamma di Francesco – grazie all’impegno e alla dedizione di tutti gli insegnanti di strumento». L’idea condivisa di trovare quindi un modo di proseguire il percorso. Ad accoglierli la parrocchia San Nicola di Bari: «Alcuni ragazzi già frequentano la nostra comunità nel gruppo scout o nel percorso di cresima – sottolinea don Roberto Visier, parroco -. C’è un grande bisogno di bellezza e la musica è uno strumento prezioso che educa al rispetto delle regole per un progetto comune».

Si parte così ad ottobre con dieci ragazzi: «Ci vediamo ogni sabato mattina – spiega la responsabile del progetto Iolanda Zignani – docente di flauto traverso alla scuola media Caio Duilio e concertista a livello internazionale -. Un’esperienza davvero “social” perché non solo suoniamo insieme ma ci incontriamo realmente e per gli altri». Nel dna dell’ensemble da subito infatti l’idea di portare con la musica prossimità e pace. Due le esperienze di riferimento: la junior orchestra promossa dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, progetto di alta qualità ma necessariamente ad accesso limitato, considerando il bacino di utenza e lontano dal territorio. Ancora il laboratorio del suono, promosso dal Sermig di Torino dove oltre 200 ragazzi e adulti suonano insieme per la pace. I ragazzi della giovane orchestra da subito hanno condiviso l’idea di portare la musica nelle situazioni di fragilità per offrire vicinanza e favorire un vero incontro. «Ne ricevono domande profonde sull’uomo, attivando una ricerca di senso preziosa per giovani in formazione», sottolinea Zignani. Un percorso che ricorda l’invito del recente sinodo: tornare a mettersi in ascolto dei giovani, accompagnarli per aiutarli a scegliere.

Tre i concerti proposti a Natale: nel reparto pediatria dell’ospedale Grassi di Ostia il 9 dicembre. «Tra i piccoli degenti ospiti del reparto anche una bambina in dialisi – ricorda Eleonora -. Mi ha commosso quando al termine ci ha chiestogli autografi». Domenica 16 nella parrocchia, occasione per raccogliere cibi non deperibili per le famiglie bisognose della comunità. Il 19 sera infine i ragazzi saranno per la tradizionale tombolata a Casa Scalabrini 634, struttura di seconda accoglienza che dal 2015 ospita rifugiati in una clima autenticamente fraterno: «per i ragazzi sarà una vera preparazione al Natale – sottolinea la Zignani -; un incontro autentico con persone provate dalla sofferenza, oltre stereotipi e pregiudizi». E per il futuro, un sogno: «Suonare per Papa Francesco, il vero ispiratore».

 

18 dicembre 2018