A Ponte Milvio la ciclabile prende il nome di 7 donne

Nei 71 anni dalla liberazione, il sindaco Ignazio Marino ha intitolato 7 tratti ad altrettante protagoniste della storia della città

Nei 71 anni dalla liberazione di Roma, il sindaco Marino ha intitolato 7 tratti ad altrettante protagoniste della storia della città, per il progetto “Sulle vie della parità”

Adele Bei, Egle Gualdi, Adele Jemolo, Laura Lombardo Radice, Marisa Musu, Laura Garroni e Maria Teresa Regard. Sono le 7 donne alle quali, a conclusione del progetto “Sulle vie della parità” che ha coinvolto 400 liceali romani, sono stati intitolati altrettanti tratti della pista ciclabile che collega Ponte Milvio e Castel Giubileo. «Queste donne – ha spiegato il sindaco Ignazio Marino inaugurando ieri, giovedì 4 giugno, la nuova toponomastica – che tanto hanno fatto per tutti noi, non solo a Roma ma in tutto il Paese, con il loro pensiero e le loro azioni politiche, hanno lasciato un’eredità morale a cui dobbiamo guardare con orgoglio e riconoscenza».

Quella di Ponte Milvio è l’ultima tappa del progetto “Sulla vie della parità @ Roma”, realizzato con il contributo dell’Associazione Toponomastica Femminile, la Federazione nazionale insegnanti e Legambiente: un intervento al femminile sulla toponomastica della città, che conta  ad oggi solo 613 strade dedicate a delel donne, su un totale di 17mila aree pubbliche intitolate. Con la ciclabile di Ponte Milvio poi per la prima volta nella Capitale i percorsi ciclopedonali vengono equiparati alle normali strade.

Nel corso della cerimonia di intitolazione, alla quale sono intervenute anche l’assessore alle Pari opportunità Alessandra Cattoi, la partigiana Marisa Rodano e il presidente del municipio XV Daniele Torquati, sono stati installati su tutto il percorso ciclopedonale i pannelli didattici realizzati dagli studenti delle scuole superiori della città attraverso un lavoro di ricerca e studio, fino ad arrivare alla proposta di dedicare i percorsi a figure femminili che avessero avuto uno stretto legame con Roma nel periodo della Resistenza e non ancora presenti nella toponomastica cittadina.

«Oggi – ha osservato Marino – intitoliamo alcune piste ciclabili ad altrettante donne ed è la prima volta che queste vie per biciclette vengono equiparate alle strade tradizionali e per questa prima volta abbiamo scelto le donne perché siamo convinti, come amministrazione della città di Roma, che il ruolo, l’importanza, l’autorevolezza, le capacità e i saperi delle donne non siano ancora abbastanza valorizzati. Bisogna fare di più e la giornata di oggi è un segno, forte, in questa direzione». In particolare, con il progetto “Sulle vie della parità”, ha incalzato l’assessore Cattoi, «abbiamo voluto proseguire il lavoro che da tempo abbiamo intrapreso di conoscenza e di valorizzare del ruolo e dei saperi femminili nella storia».

5 giugno 2015