A San Filippo Neri, Messa a porte spalancate

Riprese le celebrazioni eucaristiche con i fedeli. Il parroco don Gustavo Lamanna: «Le persone non si sono mai sentite sganciate dalla comunità parrocchiale»

Banchi distanziati, igienizzante vicino all’entrata, adesivi per segnalare i posti e le distanze di sicurezza. È così che i fedeli sono potuti tornare ieri, 18 maggio, a vivere insieme la celebrazione eucaristica anche nella parrocchia di san Filippo Neri alla Pineta Sacchetti, nel quartiere Aurelio. Una celebrazione vissuta nella serenità e nella sobrietà, ma anche nella gioia di rincontrarsi, seppur con le mascherine, dopo un periodo in cui in molti hanno sperimentato la «nostalgia dell’Eucaristia e il bisogno di fare comunione», come ha testimoniato in apertura il parroco, don Gustavo Lamanna. Una Messa a porte spalancate, così come sono state per tutto il periodo di quarantena: «Chiunque ha sempre trovato una chiesa aperta, mai chiusa – racconta il parroco – e disponibilità per chi aveva bisogno, per chi voleva pregare, ricevere la comunione o semplicemente una benedizione. Il tutto, naturalmente, sempre con le dovute cautele e distanze – precisa -. Ho chiesto di essere attenti e rispettosi della salute reciproca, di quella degli altri e della nostra. E ho trovato la collaborazione di tanti».

Un’attenzione che si è fatta anche impegno di vicinanza per coloro che hanno risentito maggiormente delle difficoltà economiche del lockdown, nell’aiuto caritativo che sta sostenendo ora 70 famiglie tra spesa, farmaci e bollette. E si è declinata nella creatività che ha portato a trovare modalità nuove per stare vicini a coloro che abitualmente frequentavano la parrocchia: è il caso, ad esempio, dell’iniziativa del coro che ha voluto registrare alcuni canti per far compagnia e allietare i parrocchiani. Una cura speciale è stata rivolta anche ai bambini e ragazzi, e allora sono nati i video settimanali del parroco con una breve omelia pensata appositamente per i più piccoli, per conoscere meglio il Vangelo, e la proposta di fare dei disegni dedicati a Maria per il mese di maggio, che ora si possono ammirare all’entrata della chiesa.

«Le persone non si sono mai sentite sganciate dalla comunità parrocchiale – confida don Gustavo – e questa è una cosa molto bella, in un tempo in cui tutti abbiamo vissuto un’esperienza nuova, sacerdoti e laici». E sugli effetti di «questa pandemia, in cui il Signore ci ha potuto parlare tanto», ha meditato il parroco in chiusura della Messa, esprimendo una preghiera particolare per i giovani, nel centesimo anniversario dalla nascita di san Giovanni Paolo II, «perché sentano il bisogno di fare Chiesa. Non diventare sedentari o cristiani dei salotti: questo non compete a nessuno, altrimenti sarà una vittoria del virus. Grazie al dono dello Spirito Santo, c’è da contagiare altro: il bene!».

A partire da questa settimana, nella giornata di domenica, nella parrocchia di San Filippo Neri saranno celebrate 5 messe, grazie anche all’aiuto dei laici che si occuperanno della vigilanza e del conteggio delle persone (per un totale massimo di 165 partecipanti per ogni celebrazione). «È un lavoro non indifferente ma ho chiesto ai miei parrocchiani di andare all’essenziale, altrimenti si rischia di diventare dei burocrati – conclude don Gustavo -. Noi dobbiamo aiutare a conoscere Cristo, che anche oggi si fa compagno di viaggio della nostra vita».

19 maggio 2020