Acs: a Natale, “doni di fede” per i cristiani perseguitati

La fondazione lancia la nuova campagna che offre la possibilità di donare sostegno a famiglie, preti, suore e intere comunità

L’assistenza legale a un cristiano ingiustamente accusato: il sostegno a una famiglia di cristiani rifugiati; il supporto all’opera di sacerdoti e suore; il latte in polvere per i piccoli cristiani siriani. Sono i “doni di fede” che la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre propone in vista del Natale ormai alle porte. «Niente regali materiali ma doni capaci di cambiare la vita di alcune decine di migliaia dei 300 milioni di cristiani perseguitati in tutto il mondo», spiegano da Acs. Sceglierli è facile: basta andare online sulla pagina dedicata del sito della fondazione e cliccare l’opzione preferita. Per ogni dono sarà possibile scaricare un biglietto con la descrizione del progetto sostenuto da inviare alla persona cara destinataria del regalo.

«In occasione della nascita di Gesù – riflette il direttore di Acs Alessandro Monteduro -, quale dono più appropriato per i nostri cari di offrire a loro nome un regalo ad un bambino cristiano in Medio Oriente? Oppure sostenere gli studi di giovani seminaristi che, pur in terre di persecuzione, desiderano diventare sacerdoti?». Numerosi, assicurano dalla fondazione, i benefattori hanno già aderito alla campagna, «accolta con entusiasmo anche dai cristiani sostenuti da Aiuto alla Chiesa che soffre in tutto il mondo, alcuni dei quali hanno testimoniato attraverso dei video l’importanza dei “doni di fede».

«Il vostro dono salva la vita di tante persone in tutto il mondo», afferma Majd Jahloum,giovane volontaria al St. Peter Relief Centre nella Valle dei Cristiani in Siria. «Il vostro “dono di fede” ci aiuta a vivere meglio ogni giorno», aggiunge padre Angel Colmenares, sacerdote di un quartiere popolare di Catia La Mar, sobborgo di Caracas in Venezuela. «Donate ai vostri cari un “dono di fede”, così sapranno che possono contribuire a portare la luce di Cristo a tanti in tutto in mondo», esorta Santos cristiano sudsudanese rifugiato in Uganda. «Con un Dono di Fede per ACS sarete al fianco della Chiesa sofferente in tutto il mondo», dichiara padre Thabet Habib sacerdote di Karemles, nella Piana di Ninive, in Iraq. Tra i testimoniale della campagna, anche l’arcivescovo maggiore della Chiesa greco cattolica ucraina Sviatoslav Shevchuk. «È grazie a un “dono di fede” di Aiuto alla Chiesa che soffre se sono potuto diventare sacerdote», afferma, ricordando il sostegno ricevuto dalla fondazione ai tempi della persecuzione da parte del regime comunista. «Oggi sono felice di vedere che i nostri seminaristi possono vivere la loro vocazione senza paura. Ma senza il vostro aiuto non potrebbero farcela».

5 dicembre 2019