Al via il nuovo dicastero per laici, famiglia e vita

Il Papa ha approvato lo Statuto del nuovo organismo che riunirà i Pontifici Consigli per i laici e per la famiglia. Inizierà a lavorare il 1° settembre

Il Papa ha approvato lo Statuto del nuovo organismo che riunirà i Pontifici Consigli per i laici e per la famiglia. Inizierà a lavorare il 1° settembre 

È stato approvato da Papa Francesco, lo scorso 4 giugno, lo Statuto del nuovo dicastero per i laici, la famiglia e la vita nel quale confluiranno, dal primo settembre prossimo, gli attuali Pontificio Consiglio per i laici e Pontificio Consiglio per la famiglia. Un comunicato stampa della Santa Sede sottolinea che «ambedue i dicasteri cesseranno dalle loro funzioni e verranno soppressi, essendo abrogati gli articoli 131-134 e 139-141 della Costituzione apostolica Pastor bonus, del 28 giugno 1988».

Il Dicastero, si legge all’art. 1
dello statuto, «è competente in quelle materie che sono di pertinenza della Sede Apostolica per la promozione della vita e dell’apostolato dei fedeli laici, per la cura pastorale della famiglia e della sua missione, secondo il disegno di Dio e per la tutela e il sostegno della vita umana». A presiederlo un prefetto, coadiuvato da un segretario che potrebbe essere laico, e da tre sottosegretari laici.

Il dicastero, dotato di un congruo
numero di officiali, chierici e laici, scelti per quanto è possibile dalle diverse regioni del mondo, è articolato in tre Sezioni: per i fedeli laici, per la famiglia e per la vita, presiedute ciascuna da un sottosegretario. Suoi compiti fra gli altri, «animare e incoraggiare la promozione della vocazione e della missione dei fedeli laici nella Chiesa e nel mondo, come singoli, coniugati o no, e altresì come membri appartenenti ad associazioni, movimenti, comunità», promuovere alla luce del magistero pontificio «la cura pastorale della famiglia», tutelarne «la dignità e il bene basati sul sacramento del matrimonio», e favorirne «i diritti e la responsabilità nella Chiesa e nella società civile, affinché l’istituzione familiare possa sempre meglio assolvere le proprie funzioni sia nell’ambito ecclesiale che in quello sociale».

Infine, l’organismo sarà chiamato a sostenere e coordinare «iniziative in favore della procreazione responsabile, come pure per la tutela della vita umana dal suo concepimento fino al suo termine naturale». Su questi temi legati alla vita il dicastero si avvale della competenza della Pontificia Accademia per la Vita ad esso connessa.

6 giugno 2016