Al via da ieri, 18 febbraio, la missione delle Acli in Mozambico, nell’ambito del progetto “Acli4Africa”, a 15 anni dalla posa della prima pietra della Scuola di formazione a Inhassoro, supportata dalle Acli, dal Patronato, dall’Enaip, da Ipsia e dal Cta. Nel Paese è arrivata una delegazione guidata dal presidente nazionale di Acli ed Enaip Roberto Rossini, formata da Luigi Bobba, ex presidente Acli ed ex sottosegretario al lavoro, dal responsabile delle relazioni internazionali dell’Enaip Antonino Ziglio, che è anche presidente nazionale di Acli Terra, e ancora da Battista Castagna dell’area esteri Enaip, Giancarlo Tonutti dell’Enaip Mozambico e Michele Lepora di Ipsia.

In Mozambico la delegazione firmerà un documento che istituisce un Enaip di diritto mozambicano, con l’obiettivo di dare un ulteriore slancio alla formazione professionale nel Paese africano. La scuola di Inhassoro, in particolare, “Estrella do mar”, ha un piano di formazione in meccatronica dotato di laboratori modernissimi, con un corso riconosciuto a livello statale che offre ai ragazzi concrete possibilità di un lavoro, molto richiesto anche nei Paesi limitrofi. L’istituto ha da sempre una particolare attenzione alle donne, che altrimenti non avrebbero alcuna possibilità di emancipazione, con l’organizzazione di corsi di economia domestica, corsi di taglio e cucito e nel settore alberghiero, con varie specialità. Grazie a queste iniziative molte ragazze hanno acquisito un profilo sociale ed economico impensabile prima dell’arrivo del sistema Acli.

La scuola ha visto diplomarsi in tutto 375 allievi, di cui 131 donne. Oggi vanta la frequenza di oltre 600 studenti,  50 insegnanti e 14 asili che ospitano diversi orfani. «I laboratori altamente specializzati, i corsi in meccanica, falegnameria ed elettrotecnica e le lezioni dedicate alla sartoria, alla contabilità ed al turismo hanno reso l’Estrela do Mar la seconda miglior scuola tecnico-professionale di tutto il Mozambico ed il primo centro professionale il cui sistema di scolarizzazione permette non solo l’accesso all’università ma offre agli allievi una concreta speranza di lavoro», rivendicano dalle Acli. Nel collegio interno alla scuola – che dispone di 60 posti – sono ospitati al momento ragazzi provenienti da villaggi distanti anche due o tre giorni di cammino.

19 febbraio 2019