Andrea Dellabianca nuovo presidente nazionale della Compagnia delle Opere

Lo ha eletto il Consiglio direttivo, riunito il 15 gennaio. Rinnovati anche gli organi associativi per il prossimo quadriennio. Il direttore generale è Mauro Cattaneo

Il Consiglio direttivo della Compagnia delle Opere, riunito ieri, 15 gennaio, ha eletto il nuovo presidente nazionale. La scelta è caduta su Andrea Dellabianca, già presidente, nell’ultimo triennio, della Compagnia delle Opere di Milano e provincia, che conta oltre 2mila associati. Imprenditore attivo da anni nel settore del noleggio a lungo termine di veicoli, fondatore e presidente di Notess, Dellabianca è anche membro del Consiglio e della Giunta della Camera di Commercio di Milano, dove ricopre l’incarico di presidente del Formaper, del Consiglio generale della Fondazione Fiera di Milano e del Consiglio direttivo dell’associazione PortoFranco Milano onlus.

Ufficializzato dal Consiglio direttivo anche il rinnovo di tutti gli organi associativi per il prossimo quadriennio. Oltre al presidente, sono sono stati scelti come vicepresidenti dell’associazione  Alessandro Bracci, Massimiliano Tonarini e Felice Vai, mentre il direttore generale è Mauro Cattaneo.

Quella di Dellabianca, sottolineano dalla Compagnia in una nota, «è una scelta che ha l’obiettivo di dare maggiore slancio e consistenza operativa allo scopo originario per cui, nel solco di quella presenza cattolica nella società ispirata alla dottrina sociale della Chiesa, è nata l’associazione: sostenere e favorire opere e imprese impegnate nella costruzione di un contesto economico-sociale che sappia porre al centro la persona e la sua capacità creativa».

Gratitudine, nelle parole del neopresidente. «Sono profondamente onorato – afferma – di assumere la presidenza di Cdo, consapevole delle grandi sfide che ci aspettano in quest’epoca di radicale trasformazione globale. Sentiamo la responsabilità di riaffermare con convinzione la dimensione antropologica e il valore sociale dell’impresa come luogo di crescita della persona e del suo desiderio di costruzione», prosegue. Per questo «è mia intenzione contribuire in maniera significativa a rafforzare il ruolo di Cdo come corpo intermedio di riferimento nell’interlocuzione tra istituzioni e tessuto economico del Paese. Per raggiungere questo traguardo credo sia anzitutto necessario far emergere le esperienze di chi, nei diversi ambiti, è impegnato quotidianamente nello sviluppo del Paese. Da questo punto di vista – conclude -, intendo da una parte valorizzare, anche in modo innovativo, il contributo di ogni associato, dall’altra investire per rendere il più possibile le nostre posizioni protagoniste del dibattito pubblico».

16 gennaio 2024