«365 motivi per amare», l’amore quotidiano

Presentato l’ultimo libro di don Maurizio Mirilli, direttore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile. Il cardinale Agostino Vallini sul volume: «Alito di speranza e credito alla fiducia» di Elisa Storace

“Amore”, “amare”, “ama/o”. Ma anche “amato/a/i”, “amava/o”, “amerà/ò” e “amarci”, “amarvi”, “amano”. On line esistono molti siti che consentono di sapere quante volte una parola compare nella Bibbia, cioè di trovare le “occorrenze” di un vocabolo nei testi sacri. Utilizzando queste risorse, chi fosse curioso potrebbe scoprire che nelle Sacre Scritture le occorrenze dei vocaboli che si riferiscono all’amore sono tantissime, nell’ordine delle diverse centinaia.

«365 motivi per amare» (Edizioni San Paolo, 2014, 432 p.), l’ultimo libro di don Maurizio Mirilli, direttore del Servizio per la pastorale giovanile diocesano, offre ai lettori una parola d’amore biblica per ogni giorno dell’anno, accompagnata da una riflessione tratta da episodi vissuti. A sottolineare che la pratica dell’amore deve essere quotidiana ma, soprattutto, dev’essere concreta. Alla presentazione del volume – tenutasi venerdì 30 maggio nel Teatro della parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio – era presente anche il cardinale vicario Agostino Vallini, che ha sottolineato proprio quest’aspetto, definendo il testo «una sorta di “Vangelo in pillole”, riflessioni da cui viene sempre fuori un “alito di speranza” e un “credito alla fiducia”, incisive perché offerte da don Maurizio attraverso la filigrana della propria vita quotidiana».

«L’amore di Dio – ha spiegato l’autore durante la presentazione – ci “abilita” all’unica cosa che vale davvero la pena fare nella vita, cioè amare, e a farlo ogni giorno e realmente. Spero quindi – ha aggiunto – che questo libro possa essere utile ai lettori, soprattutto ai più giovani, proprio in questo senso: per spronarli ogni giorno ad amarsi e amare sempre di più nel Signore». La serata, presentata dalla giornalista Isabella Di Chio, è stata animata da Erika Provinzano, Francesca Carcione e Flaviano Taccone, vincitori delle passate edizioni del Good News Festival – manifestazione di musica cristiana organizzata proprio dalla Pastorale Giovanile della diocesana che quest’anno festeggerà la sua sesta edizione – e dai giovani interpreti della Star Rose Academy, accademia d’arte di ispirazione cristiana guidata dall’attrice Claudia Koll.

Dalla messa in scena di alcuni brani tratti dal testo teatrale “La bottega dell’orefice” di San Giovanni Paolo II sull’amore coniugale come via pulchritudinis, alle note dell’inno del Good News Festival, che ha ricordato al pubblico che “non esiste un amore più grande” di quello di Dio, la presentazione si è trasformata in un vero e proprio “spettacolo sull’amore”. «Giovanni Paolo II – ha ricordato Claudia Koll – nella Lettera agli artisti parlava dello Spirito che aleggiava sulle acque, descritto nella Genesi, definendolo “misterioso artista dell’universo”, auspicando che l’arte contribuisse all’affermarsi di una bellezza “riverbero dello Spirito di Dio”. Per questo – ha detto – prima di andare in scena noi preghiamo sempre, e per questo il nostro motto è: “Dove c’è arte c’è amore”, intendendo l’amore di Dio».

Secondo di un “trittico” ancora in fieri, il testo di don Mirilli parla dell’amore tracciando un percorso che dai “365 motivi per non avere paura”, titolo del primo volume, si prefigge di arrivare a “365 motivi per gioire”: «Credo – ha detto don Maurizio – che sia il percorso che il Signore vorrebbe fare con ciascuno di noi: Dio ci viene incontro per dirci “Non aver paura, io sono con te e ti accompagno per farti vivere la cosa più importante della vita, che è l’amore, e se ami vedrai che la tua gioia, anche nei momenti più difficili, sarà sempre gioia piena”».

3 giugno 2014

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