8 marzo, kit solidali per aiutare le donne nel mondo

L’Africa chiama raccoglie fondi per la clinica ostetrica di Shalom (Zambia). Aibi, invece, aiuta le donne siriane: le donazioni si trasformeranno in beni di prima necessità di Hélène D’Angelo (Redattore Sociale)

Sostenere le ostetriche in Zambia o le donne siriane che affrontano gli orrori della guerra: per l’8 marzo, invece delle solite mimose, è possibile acquistare kit solidali e aiutare le donne nel mondo. Tra le iniziative ecco due proposte. La ong “L’Africa chiama” di Fano, punta a raccogliere fondi per garantire l’attività ostetrica presso la clinica Shalom, che ogni mese assiste oltre 100 partorienti. L’associazione Ai.Bi – Amici dei bambini, invece, mira a sostenere le donne siriane donando loro beni di prima necessità.

L’iniziativa della ong “L’Africa chiama”, che da anni è impegnata a sostenere interventi umanitari in Kenya, Tanzania e Zambia, è dedicata, in vista dell’8 marzo, a sostenere un progetto che permetta a sempre più donne di accedere a cure idonee, per abbattere i rischi che ancora moltissime africane corrono durante la gravidanza e il parto a causa della mancanza di strutture adeguate e personale medico. La clinica Shalom, inaugurata nel 2011, nella baraccopoli di Lusaka, è nata in seguito a una ricerca approfondita sul fenomeno della disabilità nella baraccopoli di Kanyama, i cui risultati hanno mostrato come oltre il 70% dei casi riscontrati siano dovuti a problematiche legate alla salute materno-infantile e spesso prevenibili. Su questa consapevolezza si innesta l’iniziativa attuale, che vuole così garantire l’attività ostetrica della clinica. Il kit da regalare ha un costo di 15 euro, a cui viene allegato un biglietto augurale personalizzabile, disponibile in formato cartaceo o in formato digitale, che spiegherà la motivazione di questa scelta solidale. Per avere ulteriori informazioni si può telefonare al numero 0721.865159, oppure compilare il modulo d’ordine sul sito www.lafricachiama.org.

La campagna di Ai.Bi. – Amici dei bambini, in occasione della Giornata internazionale delle donne, desidera raccogliere fondi per sostenere le donne siriane che, in questo momento, vivono in condizioni di estremo disagio a causa del conflitto in corso. Le donazioni si trasformeranno in beni di prima necessità e in corsi di avviamento al lavoro: con una donazione minima di 15 euro è così possibile inviare 4 scatole di latte in polvere, con 50 euro una vedova siriana riceverà una cesta con alimenti base, che le permetterà di sostenersi per un mese. Ancora, con 100 euro si renderà possibile un mini corso di cucito per 10 donne. L’Ai.Bi. invierà a ogni donatore una pergamena da scaricare e stampare, nella quale verrà spiegato il regalo simbolico scelto. È possibile partecipare alla campagna compilando il modulo sul
sito dell’associazione.

7 marzo 2014

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