A Gaza l’impegno di Ats Pro Terra Sancta

La Ong della Custodia di Terra Santa invita a non abbandonare la popolazione, promuovendo una raccolta per «far arrivare cibo, medicine, abiti alla popolazione», sostenendo famiglie, anziani e disabili di R. S.

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Non si ferma, in queste ore nelle quali il conflitto si è fatto più acuto, l’azione dei Ats Pro Terra Sancta, che a Gaza city sostiene da anni la comunità cristiana in un progetto a favore dei bambini fino agli 11 anni e degli adolescenti con varie forme di disabilità. Ancora, l’associazione sostiene l’attività scolastica e organizza capi estivi, in collaborazione con il parroco padre Jorge Hernandez.

Le organizzazioni umanitarie presenti sul territorio si sono attivate predisponendo campi di accoglienza per i feriti e le famiglie che hanno perso la casa. Molte infatti le abitazioni andate distrutte in pochi giorni, insieme a tante strutture che lavorano con i giovani, le famiglie, gli anziani e i disabili, che negli ultimi anni hanno lavorato per costruire la speranza attraverso il dialogo. È soprattutto per loro, per le famiglie rimaste senza casa, la preoccupazione di padre Hernanez. «Gaza è piccola – scrive in un appello raccolto da Ats Pro Terra Sancta -. Tutto è vicino. C’è un luogo neutro, un rifugio tranquillo e sicuro per le persone di Gaza?». La routine «tipica della guerra», riferisce, è già stata assimilata dalla popolazione: «Aerei, esplosioni, distruzione e morte». Un possibile attacco militare era previsto da tempo. Non è cosa da poco però, continua il religioso, «che i razzi di Hamas siano arrivati a Tel Aviv e a Gerusalemme». C’è anche «un fondato timore di una reazione all’interno della Striscia contro i cristiani». Proprio per questo «è ammirevole constatare l’animo pacifico della nostra gente. Non è la prima volta. E non sarà l’ultima. Quanto dovremo sopportare, solo Dio può saperlo. Per ora – conclude padre Hernandez – stiamo bene, sicuri e sereni. Chiediamo preghiere per porre fine a questa follia».

In risposta a questo appello, Ats invita a non abbandonare la popolazione: «Con una piccola cifra – si legge in una nota – siamo in grado di far arrivare cibo, medicine, abiti alla popolazione». È possibile contribuire direttamente on line su www.proterrasancta.org, tramite bonifico bancario intestato a ATS – IBAN: IT67 W050 18121010 0000 0122691 BIC/Codice Swift: CCRTIT2T84A. Causale: Gaza, oppure tramite conto corrente postale 1012244214 intestato a: ASSOCIAZIONE DI TERRA SANTA.

In Palestina, e specialmente a Gaza, fanno sapere da Ats, non viene offerto dallo Stato nessun aiuto alle famiglie con figli disabili. L’Ong della Custodia di Terra Santa, che è presieduta dal Custode Pierbattista Pizzaballa, sostiene i centri di accoglienza gestiti dai religiosi, provvede all’acquisto di medicinali e attrezzature mediche e contribuisce alla campagna di formazione presso le scuole della striscia, in collaborazione con università palestinesi e italiane specializzate nella pedagogia speciale.

18 luglio 2014

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