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«A Homs moriamo di fame»: su Youtube l’appello disperato di un gesuita

A Homs la gente muore di fame. Il gesuita olandese Franz Van Der Lugt lancia un appello disperato dalla terza città della Siria, sotto assedio dal giugno 2012. Il 27 gennaio è apparso su Youtube un suo videomessaggio [1] ripreso dalla rivista Popoli. «Musulmani e cristiani, stiamo vivendo in condizioni difficili e dolorose – dichiara in arabo il gesuita -, e soffriamo soprattutto la fame».

I cartelli gialli posti accanto a padre Van Der Lugt parlano chiaro: 8 persone morte di fame; 100 persone hanno bisogno di interventi urgenti; morire di fame è peggio che a causa delle armi chimiche. La campagna dei cartelli gialli si sta diffondendo nella città assediata.

Il centro storico di Homs è sotto assedio da parte delle forze governative e circa 500 famiglie vivrebbero ancora nella zona sotto bombardamenti. «Alla conferenza di Ginevra si discute della possibilità di aprire un canale umanitario per liberare il maggior numero possibile di persone da questa trappola – si legge nell’articolo – ma i ribelli non si fidano delle aperture del regime perché vogliono garanzie che i civili in fuga non saranno arrestati».

Padre Franz è in Siria dal 1966, lavorando come psicoterapeuta e occupandosi di un centro agricolo dove, prima della guerra, erano attivi diversi giovani con problemi mentali. All’operatore che gli domanda: «La comunità internazionale farà qualcosa mentre moriamo di fame?», risponde: «In queste condizioni è impossibile che la comunità internazionale e noi tutti insieme non facciamo nulla. Non accetto che moriamo di fame, che anneghiamo nel mare della fame, facendoci travolgere dalle onde della morte. Noi amiamo la vita, vogliamo vivere».

30 gennaio 2013