A San Filippo Neri 25 cenacoli della Parola

Il segno dell’attenzione alla quotidianità delle persone, nella comunità della Pineta Sacchetti. Le iniziative di carità e i percorsi per le giovani coppie di Elisa Storace

«Cercate prima di tutto il regno di Dio e la Sua giustizia, e il necessario per vivere non vi mancherà». La parrocchia di San Filippo Neri è cinta da queste parole del Vangelo, istoriate lungo la recinzione in ferro battuto che circonda il sagrato, e che racchiudono non solo fisicamente la chiesa che domenica scorsa (22 novembre 2009) ha ricevuto la visita del cardinale vicario Agostino Vallini.

Una comunità, quella di Pineta Sacchetti, che conta circa 19mila fedeli, coinvolti nelle attività di catechesi e liturgia e impegnati anche in numerosi fronti sul piano pastorale e sociale. Il Gidsa, Gruppo interparrocchiale donatori di sangue, affiliato all’ospedale pediatrico del Bambin Gesù; il gruppo Soter, Solidarietà con il terzo mondo, che gestisce un negozietto di prodotti del commercio equo e solidale; il Gruppo di promozione sociale, che invece si occupa di iniziative con e per i diversamente abili. Sono solo alcune delle realtà associative che animano la comunità, guidata da don Nunzio Currao.

Per il parroco però una delle priorità è da sempre l’accompagnamento delle giovani coppie al matrimonio. «In questo periodo – afferma – abbiamo quasi un centinaio di coppie che si incontrano per la catechesi prematrimoniale». L’attenzione alla famiglia poi continua con la pastorale della terza età, alla quale collaborano attivamente, tra gli altri, anche i cresimandi, «che prestano servizio come volontari alla Residenza Olimpia, un centro anziani del territorio». Ancora, le famiglie sono al centro della missione che ogni anno anima il quartiere. «Le vie della parrocchia – riferisce don Currao – vengono visitate dai nostri missionari nel tentativo di portare sempre di più il messaggio evangelico nelle case e fra la gente. Una missione impegnativa ma che finora ha dato molti frutti e speriamo continui a darne anche in futuro».

Così come portano frutto i 25 Centri d’ascolto della Parola avviati in parrocchia già prima del Giubileo. «Venticinque famiglie accolgono periodicamente in casa amici e vicini, per condividere insieme le pagine del Vangelo, confrontandosi e pregando sotto la guida dei sacerdoti della comunità. Una sorta di cenacoli distribuiti sul territorio». Segno di un’attenzione concreta alla quotidianità delle persone: la stessa che alimenta l’impegno dei volontari del centro di ascolto Caritas, del circolo Acli – «uno dei più antichi di Roma», ricorda don Nunzio -, delle attività di doposcuola per i bambini. La scelta di fondo è quella di un’apertura ai bisogni e alle necessità del quartiere, che si traduce anche negli sportelli gratuiti per i problemi dei cittadini e nelle attività di consulenza rivolte agli immigrati.

24 novembre 2009

Potrebbe piacerti anche