A San Giuseppe artigiano apre il nuovo Cav

Nella parrocchia del quartiere Tiburtino il sesto Centro di aiuto alla vita di Roma, il 33mo nel Lazio. Volontari disponibili 24 ore su 24 per ascoltare e sostenere le donne in difficoltà di Daniele Piccini

Si fa un poco più reale il sogno di San Giovanni Paolo II, di avere, in ogni parrocchia, un baluardo in difesa della vita nascente e a sostegno delle donne che affrontano la gravidanza in condizioni di disagio. A Largo San Giuseppe artigiano 15, presso l’omonima parrocchia, in zona Tiburtina-Portonaccio, apre infatti il “Centro di aiuto alla vita Roma Tiburtino onlus”, nato ufficialmente il 18 marzo scorso e inaugurato ieri, domenica 4 maggio. È il sesto Cav di Roma, il 33mo nel Lazio e il 340mo in Italia. Sarà aperto il martedì dalle 10 alle 12 e il giovedì dalle 16 alle 18, ma i volontari saranno reperibili 24 ore su 24 al numero di cellulare 3779541038 per ascoltare e offrire aiuto: un sostegno economico mensile, ma anche pannolini, latte in polvere, vestiti, e perfino una rete di case di accoglienza per donne in difficoltà (ce ne sono 47 in Italia; una, a Viterbo, nel Lazio). Tutto il possibile, insomma, per allontanare il rischio dell’aborto.

«Il parroco, don Gianni Di Pinto – spiega la presidente del nuovo Cav Tiburtino, Daniela Ferrara, casalinga di 39 anni – ha donato una stanza parrocchiale, dove, da ora in poi, potremo ricevere tutte le donne che chiedono aiuto per la loro gravidanza. Di fatto, in questa parrocchia, attraverso il “Progetto gemma” sosteniamo le future mamme da ben 20 anni. Persone generose hanno messo a disposizione una quota per adottare il bambino non ancora nato di una donna in difficoltà economiche che, grazie a quella somma, può ricevere un sostegno economico mensile».

«La stanza – aggiunge il parroco, alla guida di San Giuseppe artigiano dal settembre 2010 – prima era un deposito della Caritas e prima ancora ospitava ex detenuti appena usciti dal carcere. Ora sarà ad assoluta disposizione del Cav. Cercheremo di diffondere nel quartiere informazioni su questa iniziativa attraverso la scuola, la Asl zonale, il consultorio, la casa famiglia Ain Carim di via Galla Placidia, il volantinaggio e i social network. Alla stanza-ufficio si accede da un ingresso indipendente da quello della parrocchia, per garantire la laicità del nostro aiuto: sono benvenute le donne di ogni religione».

Un’iniziativa spontanea, nata dall’incontro di persone di buona volontà, certo, ma anche il frutto di un lavoro tenace e costante. «Ogni anno – spiega Roberto Bennati, vicepresidente nazionale e presidente regionale del Movimento per la vita – organizziamo a Roma, presso il Cav Palatino (info su www.cavapalatino.it, ndr), un corso regionale per formare i volontari dei nascenti Cav. Medici, psicologi e volontari esperti insegnano come approcciare, dal punto di vista psicologico, economico o medico, le donne che chiedono un aiuto. Il prossimo corso inizierà a settembre».

Proprio in questo modo, dopo il Segretariato sociale e il Cav di Roma Eur già operativi, sono nati i Cav Palatino, Ardeatino, Talenti e, ora, il Tiburtino. «In quattro anni di corsi, che hanno fatto nascere a Roma altrettanti Cav – precisa Maria Luisa Di Ubaldo, segretaria regionale del Mpv – circa 150 persone hanno frequentato i nostri corsi. Presto a Terracina nascerà il 34mo Cav regionale e a fine anno aprirà il settimo Cav romano, a Eur-Magliana. Attualmente i Cav regionali sono in grado di trattare annualmente circa 3.500 casi di gravidanze in condizioni di disagio».

Le minacce alla vita sono, generalmente, problemi economici, mancanza o precarietà del lavoro e genitori che spesso inducono all’aborto figlie giudicate troppo giovani per proseguire una gravidanza. «Al contrario – commenta Bennati – i giovani invece sarebbero disponibili ad accogliere al vita nascente». Una nuova esigenza, che i Cav si trovano ad affrontare, sono le donne che hanno abortito e che hanno bisogno di sostegno psicologico.

«Cerchiamo di sostenerle con una rete di psicologi e sacerdoti che seguono il loro caso. Molte di loro – conclude il presidente Regionale del Mpv – si rammaricano di non averci conosciuto prima, avrebbero avuto un’alternativa all’aborto». Al termine della presentazione, il nastro rosso del nuovo Cav Tiburtino è stato tagliato dal presidente nazionale del Mpv, Carlo Casini.

5 maggio 2014

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