A Trastevere torna la Festa de’Noantri

In onore della Vergine del Carmelo, la “Madonna fiumarola”, celebrazioni nelle varie chiese del rione e la conclusione con la processione sul Tevere di Claudio Tanturri

Anche quest’anno Trastevere si tinge dei colori della Festa de’ Noantri in onore della Vergine del Carmelo o, come viene detta dai romani, della “Madonna fiumarola”. Il varo delle iniziative, sabato (18 luglio), con la celebrazione del vescovo Armando Brambilla, delegato per l’assistenza religiosa negli ospedali di Roma, che ha presieduto la Messa nella basilica parrocchiale di San Crisogono, a cui è seguita la tradizionale processione con la statua lignea per le vie del rione trasteverino e la fiaccolata notturna per il rientro a Sant’Agata, dove la preziosa scultura è custodita.

Quella della Madonna del Carmine è la festa più antica dei romani che, ogni anno, dal primo sabato dopo il 16 luglio (festa della Madonna del Carmelo), si riversano nel quartiere Trastevere per partecipare alle tante iniziative promosse durante tutta la settimana seguente, rendere omaggio alla statua raffigurante la Vergine e ricordare il suo miracoloso ritrovamento, nel 1535, nei pressi della foce del Tevere, dopo una furiosa tempesta. Omaggio che da quella data non si è mai interrotto, neanche durante i bombardamenti che colpirono il quartiere San Lorenzo nel 1943. In quei giorni drammatici, infatti, gli abitanti portarono in processione l’immagine intagliata nel legno di cedro, di notte e a piedi scalzi.

E la rievocazione di questa suggestiva processione si ripeterà domenica 26. A guidarla, alle 19.30, ci sarà il vescovo del settore Centro Ernesto Mandara. La statua della Vergine muoverà dal molo del Circolo canottieri Lazio insieme a tutte le altre imbarcazioni, per approdare intorno alle 20.30 a Ponte Garibaldi. Il corteo religioso, quindi, attraverserà viale Trastevere, largo San Giovanni De Matha e via della Lungaretta, per poi arrivare alla basilica di Santa Maria in Trastevere. «La nostra città – spiega il parroco don Matteo Zuppi – ritrova in questa festa la sua anima e la sua umanità. Come Maria, madre dell’accoglienza, della visita e del servizio agli ultimi, dal cuore di Roma parte il messaggio di difesa di questi sentimenti, che sono di tutta la città». Le celebrazioni si chiuderanno lunedì mattina. Alle 6.30, il vescovo del settore Ovest Benedetto Tuzia celebrerà la Messa, prima della solenne processione di rientro della statua a Sant’Agata e della liturgia di ringraziamento.

20 luglio 2009

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