Ai Mercati Traianei l’arte calligrafica araba

“Riflessioni dal cielo. Meditazione in terra” è il titolo dell’esposizione che raccoglie 75 opere contemporanee di 57 artisti non solo arabi, di cui 10 formatisi in Italia di Francesca Romana Cicero

La silenziosa maestosità dei Mercati Traianei conferma la singolare peculiarità di Roma nel saper accogliere forme d’arte provenienti da culture e tradizioni che non le appartengono. Al primo piano del Museo, 75 opere di 57 artisti non solo arabi – di cui dieci formatisi in Italia – compongono una sorta di arazzo variopinto che pare osservare quanto Plutarco scrisse 2000 anni fa: «La pittura è una poesia silenziosa».

Il titolo poetico della mostra “Riflessioni dal cielo. Meditazione in terra”, non deve trarre in inganno: si tratta di opere contemporanee della collezione permanente della Jordan National Gallery of Fine Arts, che traggono le tecniche di elaborazione formale da un’arte originatasi 15 secoli fa: la scrittura araba. Scrittura che nei secoli ha assunto valenze spirituali: procede infatti da destra a sinistra, dall’esterno verso il cuore. Le lettere arabe, inoltre, possiedono tre dimensioni: la verticale (la trascendenza), l’orizzontale (la serenità), e la circolare (Dio e l’infinito).

Basati sull’alfabeto arabo, sviluppatosi dalle varianti corsive della scrittura nabatea, con l’avvento dell’Islam, nel VII secolo, i caratteri e le modalità di questa scrittura hanno assunto sempre più importanza e dignità, in quanto ad essi era affidata la trascrizione del Corano, Libro della rivelazione divina. All’arte calligrafica, tuttavia, si fece ricorso anche nei manoscritti miniati di argomento profano, per ornare edifici o decorare oggetti in vetro, ceramica, metallo etc.

Nella seconda metà del XX secolo l’evoluzione stessa della scrittura ha dato origine alla Scuola Calligrafica nell’arte araba e islamica contemporanea. Scuola che affronta i temi del sacro e del profano, e tre stili: la Calligrafia pura, che raffigura solo lettere; la Calligrafia astratta nella quale l’artista manipola l’aspetto estetico visivo della lettera araba, sottraendo ai caratteri sia la forma sia il significato; ed infine le Combinazioni calligrafiche, dove la scrittura si mescola ad altri elementi.

Al visitatore di cultura non islamica, pur non possedendo le competenze adeguate per una comprensione corretta e piena, la fruizione di tali opere risulta comunque piacevole. Del resto l’intento della mostra, posta sotto il patrocinio di Sua Maestà la Regina Rania Al Abdullah, è puramente quello di presentare «non dipinti poeticamente silenziosi, ma un’amicizia che parla più forte delle parole», ovvero di rafforzare i legami tra Italia e Giordania nella reciproca accoglienza delle rispettive culture.

“Riflessioni dal cielo. Meditazione in terra”c/o Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali. Fino al 10 giugno 2012. Orari: dalle 9 alle 19. Biglietto unico integrato museo + mostra: intero 11 euro; ridotto 9 euro. Chiuso il lunedì; la biglietteria chiude un’ora prima. Tel. 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 21).

2 maggio 2012

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