Al cardinale Grech il compito della II meditazione, nel conclave

Il porporato nominato da Benedetto XVI nel concistoro del 18 febbraio 2012 parlerà del «gravissimo compito» incombente sugli elettori e della «necessità di agire con retto intendimento per il bene della Chiesa universale» di R. S.

Dopo padre Raniero Cantalamessa, ora è la volta del cardinale Prosper Grech. Sarà lui infatti a tenere la meditazione ai 115 cardinali elettori, una volta entrati in conclave. Secondo quanto prevede la costituzione apostolica “Universi Dominici Gregis”, dopo il giuramento dei singoli porporati e l’«extra omnes», «fuori tutti», dichiarato dal Maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie monsignor Guido Marini, parlerà loro «circa il gravissimo compito loro incombente e sulla necessità di agire con retto intendimento per il bene della Chiesa universale».

Quella del cardinale Grech sarà la seconda delle due meditazioni previsti dal documento varato da Giovanni Paolo II nel 1996. La prima, prima dell’inizio delle Congregazioni generali del collegio cardinalizio, era stata tenuta da padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia. Padre Grech è il primo cardinale maltese dopo 168 anni, nominato da Benedetto XVI nel concistoro del 18 febbraio 2012. Professore emerito di diverse università pontificie di Roma, è consultore della Congregazione per la dottrina della Fede oltre che membro dell‘Istituto Patristico Augustinianum e della Pontificia Commissione Biblica.

11 marzo 2013

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