Al Casino dei Principi gli artisti di Villa Strohl-Fern

Una mostra racconta il sogno del nobile alsaziano, che acquistò e sistemò uno spazio dove artisti di diversa provenienza potessero lavorare insieme di Francesca Romana Cicero

Al Casino dei Principi dei Musei di Villa Torlonia la mostra “Artisti di villa Strohl-Fern” racconta il sogno del nobile alsaziano Alfred Wilhelm Strohl-Fern di dar vita ad una villa per l’arte, un luogo d’elezione di artisti di diversa provenienza che, come lui, cercavano nella Città Eterna l’essenza del bello. La villa, acquistata a Roma nel 1879, dove riparò forse a causa del conflitto franco – prussiano, sorgeva a ridosso di Villa Borghese. Documenti e planimetrie attestano che originariamente lo spazio era predisposto per essere scoperto progressivamente allo scopo di offrire un susseguirsi di scenari mai uguali. All’atto dell’acquisto, la Villa appariva brulla e priva di vegetazione, eliminata forse preventivamente per evitare possibili schermi nei cannoneggiamenti tra i difensori della Repubblica Romana e le truppe francesi, accorse a sostegno del Regno pontificio.

Con vista sulla città, Villa Strohl-Fern comprendeva un casino patronale neogotico e studi a lucernario destinati agli artisti, da cui il nobile mecenate riscuoteva affitti modestissimi. Studi in cui risiedere e creare tra laboratori di scultura, pittura e atelier: ville nella Villa immerse in una fitta vegetazione mediterranea in cui tra boschi (erano stati piantati più di trentamila alberi) e serre s’aprivano piccoli laghi e zampillavano fontane. Villa Strohl-Fern divenne un cenacolo cosmopolita in cui per oltre novant’anni soggiornarono (o la frequentarono) pittori, scultori, fotografi, scrittori, che contribuirono a superare un certo provincialismo culturale italiano.

I temi in essi ricorrenti furono i viali della Villa, le dame sedute al sole, gli alberi, i ritratti degli stessi artisti en plein air o all’interno degli studi, i richiami ad una classicità che, con preesistenze archeologiche, a cielo aperto o interrate, regnava persino in quei giardini. Tra di essi ricordiamo Nino Bertoletti e Pasquarosa, Marino Mazzacurati, Ercole Drei, Carlo Levi, Arturo Martini, i russi Vrubel’ e Repin. Tra gli ospiti si deve annoverare anche il poeta Rainer Maria Rilke, con la moglie – la scultrice allieva di Rodin, Clara Westhoff -, Matilde Serao, che vi ambientò il romanzo “La mano tagliata”, lo scrittore Bruno Barilli e i fratelli Bragaglia con il loro primo studio fotografico.

Alla morte di Strohl-Fern, avvenuta nel 1927, la Villa divenne proprietà dello Stato francese per lascito testamentario. Dal 1957 vi hanno sede le prime classi del liceo francese “René Chateaubriand”, frequentato anche da allievi italiani. Grazie ad accordi tra la direzione del liceo, l’ambasciata francese a Roma, il Ministero per i Beni Culturali e Roma Capitale, è in corso di progettazione un intervento di riqualificazione della Villa. A testimonianza di essa oggi resta lo studio n. 12 del pittore Francesco Trombadori: situato al centro del grande parco, è l’unico conservato integro.

“Artisti a Villa Strohl-Fern, luogo d’arte e di incontri a Roma tra il 1880 e il 1956” c/o il Casino dei Principi, Musei di Villa Torlonia, Via Nomentana 70. Fino al 17 giugno 2012. Curatore: Giovanna Caterina De Feo. Orari: dalle 9 alle 19. La biglietteria chiude 45 minuti prima. Giorno di chiusura: lunedì. Biglietto: unico integrato Casino Nobile e Mostra per un importo 8 euro intero; 7 euro ridotto; unico integrato Casina delle Civette, Casino Nobile e Mostra per un importo 10 euro intero; 8 euro ridotto. Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 21).

15 maggio 2012

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