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Al via la campagna #Noisì, per celebrare l’8 marzo. E non solo

Si chiama “#noisì. Generazioni di donne” la campagna web lanciata da Roma Capitale in vista dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna. Un’iniziativa per raccogliere e far conoscere storie femminili positive, che possono essere fonte di ispirazione per altre donne. L’obiettivo, spiegano dall’assessorato alle Pari opportunità, è «valorizzare storie di generazioni diverse di donne, riconoscendo la ricchezza dei loro saperi, delle loro competenze e della forza con cui quotidianamente contribuiscono a costruire il tessuto sociale e produttivo della Capitale».

Per partecipare basta inviare entro il 5 marzo una storia vera positiva, di una bambina, una ragazza o di una donna, all’indirizzo di posta elettronica noisi8marzo@gmail.com , oppure scriverla in 140 caratteri su twitter usando l’hashtag #noisì. I racconti selezionati dall’assessorato alle Pari opportunità verranno premiati dal sindaco Ignazio Marino con il “nasone”, la fontanella simbolo di Roma, durante una cerimonia che si terrà l’8 Marzo. Le storie premiate e quelle più significative verranno pubblicate sul portale di Roma Capitale [1].

«Ogni giorno – dichiara l’assessore Alessandra Cattoi – il mio assessorato è impegnato in azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, in particolare attraverso i centri anti violenza del Comune. Stiamo lavorando anche con i municipi per programmare e realizzare servizi e interventi condivisi e coordinati che rispondano ai bisogni specifici delle donne, promuovendo una cultura di genere in città. Per l’8 marzo vogliamo sostenere una visione positiva delle donne di Roma. Vogliamo portare all’attenzione di altre donne, ma non solo, racconti di vita di successo, per testimoniare la grande capacità femminile di fare la differenza». Quotidianamente nel tessuto sociale e produttivo della Capitale accadono «piccoli, ma significativi episodi che possono influenzare in modo profondo le pratiche e le relazioni – continua Cattoi -. Per questo abbiamo deciso di ascoltare quelle donne che avranno la voglia e il coraggio di raccontarsi e condividere con la città le emozioni e le soddisfazioni di chi, anche con grande fatica, è riuscita a costruire un percorso personale o professionale vincente». Festeggiando l’8 marzo, ma ribadendo anche che la storia delle donne deve essere ricordata e festeggiata anche per i restanti 364 giorni dell’anno.

26 febbraio 2014