All’Olimpico la Convocazione del Rinnovamento, con Francesco

Presentata la due giorni dell’1 e 2 giugno: domenica l’intervento del Papa; lunedì la Messa con il cardinale Vallini. Martinez: «Il pontefice viene a visitare una famiglia». Attese 52mila persone di Paola Proietti

«Convertitevi! Credete! Ricevete lo Spirito Santo! Per una Chiesa in uscita missionaria». Le parole pronunciate da Papa Francesco saranno il tema portante della grande festa della fede organizzata a Roma, allo stadio Olimpico, l’1 e il 2 giugno, in occasione della 37ma Convocazione del Rinnovamento nello Spirito, evento presentato questa mattina, mercoledì 28 maggio, nella Sala Marconi di Radio Vaticana. Una due giorni ricca di momenti di preghiera, riflessione, ma anche di balli e canti che vedrà il culmine domenica 1° giugno, quando, intorno alle 17, “scenderà in campo” Papa Francesco. «È il nostro fuoriclasse – afferma Salvatore Martinez, presidente del movimento – con lui viviamo un kairòs, un tempo di grazia. Il suo arrivo è un ritorno alla fede, all’entusiasmo, all’esperienza di Dio, a quella gioia di incontrarlo. Ogni uscita di Papa Francesco segna il ritorno di tante persone alla fede e, unendosi a noi, ci aiuta a manifestarla. Che questo poi, avvenga in un luogo pubblico come uno stadio è sicuramente una cosa bella e originale».

Si comincia alle 10.30 del 1° giugno con un momento di riflessione sul tema “Convertitevi!”, insieme al cardinale Angelo Comastri. Dopo la preghiera, nel pomeriggio, spazio a padre Raniero Cantalamessa sul tema: “Credete!” e poi la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Stanislaw Rylko. Alle 17 l’arrivo del Papa, che attraverserà il campo per raggiungere il grande palco allestito sulla tribuna Tevere dello stadio. «Il pontefice rimarrà per circa un’ora – spiega Martinez -: pregherà con noi, ascolterà delle testimonianze, parlerà a braccio su alcuni temi che gli saranno proposti, come il mondo dei giovani, la realtà delle famiglie, degli ammalati, dei sacerdoti. Ma con lui canteremo anche. Viene a visitare una famiglia, come fa un padre. Siamo consapevoli – conclude – che è il vicario di Cristo e che insieme a lui possiamo chiedere questa grande effusione dello Spirito per il nostro mondo».

La giornata del 2 giugno si aprirà con alcune testimonianze incentrate sul tema dello Spirito Santo. Nel pomeriggio, spazio alla relazione del presidente Martinez e alla celebrazione eucaristica, presieduta dal cardinale Agostino Vallini. Sono attese 52mila persone provenienti da numerosi Paesi. «Roma non è nuova a questo genere di eventi – spiega l’assessore alla Mobilità e ai trasporti di Roma Capitale Guido Improta -: ci sarà un grande afflusso di persone e mezzi. È previsto l’arrivo di 780 pullman che saranno poi parcheggiati in diverse zone della città, vicino allo stadio. È uno sforzo importante, ma ci fa piacere, perché questa è la città del Papa, dobbiamo e vogliamo essere all’altezza».

Per il vicegerente della diocesi di Roma Filippo Iannone si tratta di «un evento caratterizzato da diversi primati: la prima volta del Papa in uno stadio, la prima volta del Rinnovamento a Roma, con il Pontefice. Il movimento è presente in tutto il mondo e sarà bello vedere come persone provenienti da diversi Paesi parleranno tutti la stessa lingua, quella della fede. Il Papa ci chiama a dare testimonianza e ci invita ad entrare nella squadra dei costruttori di una nuova società, fondata sulla pace e sull’amore».

28 maggio 2014

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