Anche disabili e volontari Unitalsi alla Via Crucis al Colosseo

Una disabile, un barelliere e due volontarie nella quarta e nella quinta stazione, con il Papa. Garantita l’accoglienza anche per la presa di possesso della basilica lateranense di R. S.

Anche i disabili e i volontari dell’Unitalsi partecipano questa sera, 29 marzo, alla tradizionale Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo, presieduta da Papa Francesco. Al gruppo, composto da una disabile, Francesca Romanu, da anni affetta da insufficienza cardiaca che la obbliga all’uso dell’ossigeno, un barelliere e due sorelle volontarie, sono affidate la quarta e la quinta stazione. Francesca ha anche un figlio disabile, Fabrizio Quagliarella, con un grave ritado mentale.

Per Salvatore Pagliuca e Dante D’Elpidio, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Unitalsi nazionale, si tratta di “un segno di straordinaria attenzione verso il mondo della sofferenza e della disabilità. Una sensibilità ed un sincero affetto già manifestato da Papa Francesco con l’ormai storico abbraccio con il disabile dell’Unitalsi in piazza San Pietro in occasione della sua prima Messa”.

Soddisfazione, da parte dei due rappresentanti dell’associazione, per il coinvolgimento dei volontari della sottosezione romana, che “da sempre sono in prima linea nell’accoglienza e nel sostegno ai malati e ai disabili in tutte le cerimonie pontificie. Anche in occasione della prossima celebrazione con la quale Papa Francesco prenderà possesso della sua cattedra a San Giovanni in Laterano, i nostri volontari garantiranno il sostegno e l’accoglienza ai malati e ai disabili romani che vorranno salutare il loro vescovo”.

29 marzo 2013

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