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Anche il Papa sbarca su Twitter

@pontifex. Questo il profilo ufficiale con il quale, a partire dal 12 dicembre, anche Benedetto XVI sarà presente su Twitter. Un account ufficiale per l’inglese, seguito da un suffisso per le diverse lingue: @pontifex-it per l’Italia, @pontifex-es per la Spagna, e similmente per il portoghese, il tedesco, il polacco, il francese e anche l’arabo. Altre lingue potrebbero essere aggiunte in seguito. L’annuncio è stato dato questa mattina, 3 dicembre, in una conferenza stampa nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, alla presenza, tra gli altri, del direttore padre Federico Lombardi, del presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali monsignor Claudio Maria Celli, e di Gian Maria Vian, direttore de L’Osservatore Romano.

Il Papa lancerà i primi tweet personalmente mercoledì 12 dicembre, rispondendo alle domande indirizzategli su questioni relative alla vita di fede. Le domande possono essere inviate fino al 12 dicembre a #askpontifex. Inizialmente i tweet saranno pubblicati in occasione dell’udienza generale del mercoledì, ma in seguito potranno avere una frequenza maggiore. «La presenza del Papa su Twitter – si legge in una nota diffusa dalla Sala Stampa – è un’espressione concreta della sua convinzione che la Chiesa deve essere presente nel mondo digitale». Una convinzione che affonda le radici nel Messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali del 2009, pubblicato nello stesso giorno in cui veniva inaugurato il canale della Santa Sede su Youtube, nel quale il Santo Padre Benedetto parlava della necessità di evangelizzare il «continente digitale».

«La presenza del Papa su Twitter – continua la nota della Santa Sede – può essere vista come la punta di quell’iceberg che è la presenza della Chiesa nel mondo dei nuovi media». Siti internet ufficiali di varie istituzioni e comunità, siti personali, blogs e micro-blogs di personalità del mondo ecclesiale e di singoli credenti: molte le realtà già solide in questo settore. La presenza del Papa su Twitter «è in definitiva un appoggio agli sforzi di questi pionieri di assicurare che la buona notizia di Gesù Cristo e l’insegnamento della sua Chiesa possano permeare quel luogo pubblico di scambio e di dialogo che è stato creato dai social media». I tweet del Papa, è stato spiegato in conferenza stampa, saranno disponibili a credenti e non credenti per condividere, discutere e incoraggiare il dialogo. «C’è da sperare che i brevi messaggi del Papa, e i messaggi più completi che essi cercheranno di portare in sé, sollevino domande per gente di differenti Paesi, lingue e culture». La sua presenza su Twitter «rappresenterà la sua voce come voce di unità e di guida per la Chiesa, ma costituirà anche un pressante invito a tutti i credenti ad esprimere le loro “voci”, a coinvolgere i propri rispettivi “followers” e “amici” e a condividere con loro la speranza di un Vangelo che parla dell’incondizionato amore di Dio per ogni uomo e donna».

3 dicembre 2012